Piccola celebrazione, con torta da impasto californiano Wliliams-Sonoma.
Quattro anni fa, 22 gennaio 2008, eravamo sull'aereo per San Francisco, per sei mesi che hanno cambiato la nostra vita. E per il battesimo di Italiani di Frontiera...
Un'accoglienza commovente all'aeroporto da parte di Maria Fassio, oggi presidente dell'OSIA (Order Sons of Italy in America). Poi via sotto la pioggia alla volta di Palo Alto, arrivando in una casa gelida...
Il primo post pochi giorni dopo l'arrivo e dopo un "buio informatico", in attesa del collegamento Internet, che ci aveva fatto sentire davvero fuori dal mondo.
Poi il primo impatto con la Gunn High School frequentata da Alessandro e Francesca (e illustrata in questo post dalla professoressa Pola).
La Prima partita di calcio su suolo Usa di Ale, in una stagione alla fine ricca di soddisfazioni e gol. Mentre Francesca in tenuta hippie esordiva nella vita sociale scolastica con un ballo in maschera, preceduto da... perquisizione e video che insegnava come "non si deve" ballare!.
Poi il primo impatto con l'autorità Usa, con una bella ingiunzione attaccata alla porta, "You are Delinquent!" (vuol dire moroso, era destinata all'inquilino precedente). E con l'organizzazione della vita sociale (esaminata qui da Pola), per alcuni versi invidiabile, per altri inquietante. Sbirciando nel frattempo attorno a noi le varie curiosità di costume, come quella di Rebecca, la suora rock.
Poi l'incontro con tanti straordinari nuovi amici, su tutti la mitica Sabrina (rievocata qui al nostro ritorno), vero angelo custode della nostra avventura, oltre che amica di tutta la famiglia.
L'indimenticabile festa di compleanno per il 18 anni di Ale con un gruppo di amici incredibilmente cosmopolita (e senza un americano...) E il ritorno a scuola, ma sui banchi, di Pola, al corso d'inglese del comune per adulti, con compagna di banco cinese ottantenne...
Sei mesi intensi, indimenticabili. Che oggi forse val la pena di ripercorrere, con questo post. Senza troppa nostalgia, perchè dopo tutto quell'avventura, iniziata proprio quattro anni fa, in qualche modo continua ancora...
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domenica 22 gennaio 2012
Ventidue gennaio 2008, iniziava l'avventura californiana...
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mercoledì 17 novembre 2010
Ritorno a Palo Alto, con un pizzico di nostalgia...
Fine ottobre, visita ai Nanevicz a Palo Alto, Los Robles 970, la casa che fu dei Bonzi.Us...
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sabato 11 luglio 2009
Grande foto... dov'e' il trucco? Grazie, Franco!

Grande foto, quella di Franco Folini, nostro amico di San Francisco. Semplice ma ci si potrebbe discutere per ore, su soggettivita' dello sguardo...
Dov'e' il trucco? Indovinate...
Qui il resto del post
sabato 14 febbraio 2009
Pete Seeger e Bruce Springsteen per Obama: "This Land is Your Land"
Cappellino di lana e camicia, a quasi novant'anni Pete Seeger canta con Bruce Springsteen "This Land is your Land" di Woodie Guthrie, patriarca della musica folk Usa, alle celebrazioni a Washington per Barack Obama, alla vigilia del suo insediamento.
A Washington e' stata reinserito un verso che era stato cancellato da tempo.
"C'era un grande muro alto che cercava di fermarmi
un cartello dipinto diceva: Proprietà Privata.
Ma dall'altra parte non c'era scritto niente -questa e' la parte che fa per te e per me".
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giovedì 5 febbraio 2009
Obama, giornata storica in una fantastica panoramica hi tech

Grazie per la segnalazione a Ted, vecchio "amico ritrovato" dopo 30 anni, e grazie alla Rete, che ha colmato le distanze tra Milano e Ottawa.
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domenica 18 gennaio 2009
Parole e musica da brividi, per dire con Obama oltre a "Yes we can" "We are One"

Noi grazie ad una telefonata di Susanna ci siamo ricordati stasera di sintonizzarci su Sky vivo, per la celebrazione alla vigilia dell'insediamento di Barack Obama, dal Lincoln Memorial di Washington.
Tom Hanks, Tiger Woods, Steve Wonder, James Taylor, U2 e in chiusura Bruce Springsteen e Pete Seeger, in camicia a quasi 90 anni, per cantare "This Land is your Land". Da brividi. Da lacrime.
Non ci sono parole per definire la straordinaria capacita' di mobilitare, motivare e dare speranza ed una visione ad un popolo. Con parole e musica.
Ingenua e imperfetta ma Democrazia, grandissima. "We are One", oltre a "Yes we can".
A tarda sera, Oltremoda, La domenica sportiva, Controcampo, Maurizio Costanzo Show (ma come, ancora???).
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giovedì 11 dicembre 2008
Indicare il futuro, senza sfera di cristallo ma con un mouse. Questo signore che lavorava vicino a noi l'ha fatto, 40 anni fa

Il 9 dicembre 1968, Douglas Engelbart, ricercatore visionario (oggi ha 83 anni), realizzava a San Francisco quella che e' stata definita "la madre di tutte le presentazioni". Novanta minuti indimenticabili per i mille presenti, che indicarono il futuro.
Avete presente Hal 9000, il supercomputer di "2001 Odissea nello spazio"? Cosi', giganteschi e onnipotenti, si immaginavano negli anni Sesanta i computer del futuro.
Doug sul palco indico' un'altra strada, che avrebbe potenziato non l'intelligenza artificiale in mano a pochi, ma l'intelligenza collettiva. E azzecco' quasi tutto: connettivita', ipertesti, finestre sullo schermo... in mano non aveva una sfera di cristallo ma una scatola di legno con rotelle che aveva inventato lui (dopo aver provato comandi a pedale e a... ginocchio): il mouse
Doug era stato il fondatore dell'Augmentation Research Center dello Stanford Research Institute, dove lavorava,a Menlo Park, pochi chilometri da dove abitavamo noi, a Palo Alto.
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domenica 9 novembre 2008
Italiani refrattari a Internet e hi tech. Noi non facciamo testo...
Come ben sa chi e' venuto a trovarci, noi siamo l'eccezione, alziamo la media hi tech ma forse per questo non facciamo testo...
martedì 4 novembre 2008
Bye bye Bush 8 - History in magnets
Magneti souvenir.
Da sinistra:
- "Ogni societa' che rinunci ad un po' di liberta' per guadagnare un po' di sicurezza non le meritera' e le perdera' entrambe" (Benjamin Franklin)
- "Se solo avessi un cervello!" (parodia da Il mago di Oz)
- "Amo il mio Paese odio i suoi capi"
- "Il mio Paese ha invaso l'Iraq e tutto quel che ho ottenuto e' stata questa benzina costosa".
Bye bye Bush 7 - Obama on the grass a Palo Alto
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sabato 1 novembre 2008
Bye bye Bush 3 - Tutte le svendite sono definitive
A fianco, la scritta: "Tutte le svendite son definitive".
Esposto in un negozio di Mission Street, San Francisco.
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Bye ye Bush 2 - Verita' sull'11 Settembre
"La Cia controlla tutti i principali media" (firmato William Colby, ex direttore della Cia).
Manifestazione qualche mese fa in centro a San Francisco.
Tocchera' a Obama far pulizia?
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lunedì 27 ottobre 2008
Us Bizarre 10 - Unita' antiterrorismo sul pick up, perche' anche a San Francisco non si sa mai...
Polizia? No unita' antiterrorismo.
Sara' anche il North California ma e' meglio non abbassare la guardia...
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martedì 21 ottobre 2008
Us Bizarre 8 - Carburante alternativo all'odore di patatine fritte
Una vecchia Mercedes alimentata ad olio vegetale da cucina di scarto. Emissioni non inquinanti ma non proprio innocue per il naso. L'odore e' quelle di patatine fritte, ovviamente...
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lunedì 13 ottobre 2008
Us Bizarre 7 - North Beach, una figura inquietante sul terrazzo
In primo piano una figura inquitante, a ornare una terrazza niente male. In uno dei nostri quartieri preferiti di San Francisco, North Beach, tra locali italiani e fasti di Beat Generation...
Us Bizarre 6 - Non parcheggiate, ve lo chiedo col sorriso
Questo, in una strada di San Francisco, e' davvero curioso e simpatico. Specie per chi e' abituato a veder affrontare le questioni automobilistiche a muso duro...
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Us Bizarre 3 - L'inquietante "Mister J" al corso di Stanford
L'hanno fatto pure Ale e Fra ma a loro e' andata meglio, corso per ragazzi e filmetto (ben) montato da ognuno dei due alla fine, dopo aver fatto pure gli attori per le riprese.
Molto piu duro il corso per il vecchio Bonz.
Un po' per l'insegnante, veterano della Abc a Londra ma poco propenso a spiegare ai principianti. he tali poi non erano, tutto con una certa esperienza e molti anzi addirittura insegnanti esperti in audiovisivi. In classe poi un solo allievo non di madrelingua inglese (indovinate?). Eppoi poca pratica e tantissima teoria. Come se non bastasse, un faticoso filmato-saggio, che il maestro ha sbagliato alla fine a trasferire e quindi ho perso.
Ma la "cosa" piu' curiosa e' stato "Mister J" (nella foto), classico "capellone semicalvo", sandali e calzini bianchi, compagno di banco davvero strambo, che per una settimana ha seguito i corsi bofonchiando tra se' e se' ed emettendo ogni genere di rumore (vocale e gastrico). Pareva un gigantesco pupazzo da ventriloquo, non fosse che nessuno avrebbe osato l'azzardo igienico di infilargli una mano nella schiena sotto la sua maglia.Ho contenuto a stento il disagio, sfociato in ansia quando ho sbirciato quale fosse il filmato che stava montando: un inquietante duetto tra un tipo con un costume da mascotte (orsacchiotto?) con sopra un camice bianco da dottore, ed un pupazzetto che teneva in mano e che sembrava sul punto di usare come cavia. Allegro come un incubo di Stephen King.
Alla fine "Mister J" si e' allontanato borbottando come sempre. Non so se ha finito il filmatino, di certo non ha passato il test finale. Io ho telato di buon passo. Lo ammetto, per un pregiudizio. Se fosse tornato a sfogare il suo malumore con un paio di Colt non mi sarei poi stupito...
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Us Bizarre 2 - Vetrina "seriale" a Los Angeles
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Us Bizarre 1 - Vestita da panda nel caldo torrido "perche' le andava"
Nella via principale, una simpatica ragazza... vestita da orsetto panda.
Ma com'e' che una si mette in testa di indossare un costume con tanto di cappuccio e guanti di pelo (sintetico) in una giornata caldissima? Perche' le andava di farlo, e' stata la risposta. Prima di posare con un sorriso.
Domanda superflua, no? Colpa nostra, che siamo abituati a cercare la provocazione negli eccessi, e non ai simpatici eccentrici, che proprio ci spiazzano...
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