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martedì 19 agosto 2008

Us memories 3 - La vecchia "Mercedes Bonz", una vendita a tempo record su Craiglist e la storia toccante di Enrique che l'ha comprata



La vecchia Mazda, ribatezzata "Mercedes Bonz", ha accompagnato buona parte della nostra avventura Usa, metafora di un mondo dai confini sempre piu' labili.
Comprata da un giapponese e venduta ad un sudamericano, tutto via internet. Grazie al signor Craig Newmark. Imprenditore di Internet, e' sua la straordinaria idea di Craiglist , sito di inserzioni, scambio e compravendita, tutto rigorosamente gratuito, partito da San Francisco (coincidenza, la sede e' in Woodland Avenue, dove si erano trasferiti i nostri padroni di casa) e diventato fenomeno globale. C'e' gia' una sezione italiana e c'e' da domandarsi cosa accadra' a tanti quotidiani locali, quando la gente scoprira' che puo' cercare e trovare di tutto, compreso un lavoro, guardando finestre gratuite su Internet, invece di spender soldi per costose inserzioni che legge solo chi compra quel giornale.

Su Craiglist avevamo trovato il minivan Mazda prima ancora di arrivare negli Usa, acquistandolo da Roy, giapponese che lavora in una casa di riposo.
La vendita all'inizio di luglio ha battuto tutti i record, complice anche il prezzo stracciato (hainoi era partita la trasmissione, guasto serio specie per un 4 ruote motrici, ci hanno detto). Inserzione pubblicata alle 22.58, prima telefonata... alle 23! Si' due minuti dopo.
Nei venti minuti successivi, altre quattro chiamate. L'auto l'abbiamo venduta alle 11 del giorno dopo, quindi in 12 ore (notte compresa), al secondo potenziale acquirente venuto a vederla.
Enrique un ragazzone sudamericano, si e' presentato nella piccola Los Robles Avenue con una bisarca, il camion portavetture, per caricare su l'auto.
Un modulo da compilare e un foglietto da spedire per posta e fine. Cosi' si comprano e vendono le auto negli Usa. altro che Motorizzazione...
Beh, al momento di concludere, Enrique si lascia andare a uno sfogo, che credo non dimentichero' mai piu'.
"Perche' mi predo un minivan? Credo sia perche' era quello che sognavamo, quando avevo una famiglia. Ero sposato, con un bimbo di quattro anni. Un giorno e' andato al ristorante con la mamma e la nonna. Ed e' morto, soffocato da un pezzo di carne. Sotto i loro occhi. Hanno provato di tutto, non c'e' stato niente da fare. Con mia moglie abbiamo tentato di smentire le statistiche, che dicono che quando capita una tragedia del genere la coppia non regge e si separa. Non ce l'abbiamo fatta. Ci siamo separati. Ecco perche' adesso che sono solo mi prendo un minivan".
Con Enrique abbiamo pure fatto la foto ricordo, prima di dire addio alla vecchia Mazda. Lui e' un patito di Eros Ramazotti e credo fosse l'unica cosa che conosceva dell'Italia. Vorrei mandargli un cd, se ritrovo il suo indirizzo.

venerdì 1 febbraio 2008

Palo Alto here we come! Casa, bici e Mercedes Bonz




Cari amici dei Bonzi.us

riemergiamo da Palo Alto dopo i primi giorni di buio informatico, non troppo semplici in un Paese in cui tutto si cerca, si conosce e si trova su Internet. Compreso come... installare Internet.
Un simpatico guatemalteco di Comcast è riuscito alla fine a farci partire la connessione, con qualche aiuto esterno (gli dicevano di scrivere IP configure e per 10 minuti si è disperato scrivendo IPI configure.. poi si è dannato perchè non partiva il casserotto ma alla fine ha trovato la soluzione: bisognava riaccendere l'interruttore).
Scrivo con davanti uno splendido giardino che i nostri gatti avrebbero dovuto contendere agli scoiattoli. Non ce lo siamo goduti granchè, visto che anche se ora c'è il sole, da quando siamo arrivati ha piovuto quasi ininterrottamente e fa un freddo a tratti boia. In questa stagione succede ma da anni, ci dicono, il maltempo non era così intenso.
Nel complesso abbiamo navigato tra duemila cose da sistemare e diversi imprevisti. Quaranta dollari per il trasformatore senza il quale
la Playstation di Alessandro non può funzionare (e consuma sigh quasi un fusibile al giorno...), rincorsa di mail all'ufficio vaccinazioni di Sesto (incredibilmente efficiente), poichè con tutti problemi sollevati dal consolato Usa, nessuno nè lì nè dalla Gunn High School ci aveva detto di portare i certificati delle vaccinazioni dei ragazzi... Così abbiamo fatto la conoscenza col sistema sanitario pubblico Usa. Gentli ed efficienti, anche se non proprio fulmini di guerra...
Intanto la casa, vecchiotta ma bella, è diventata meno spoglia di quando siamo arrivati (mancavano due dei tre letti).

Gli ottimi proprietari, Michael (origini polacche) e Karen (sangue irlandese) sono stati gentili. Gli dobbiamo piacere, visto siamo stati invitati ad una bellissima cena di famiglia dalla mamma di Michael, che abita in un gioiellino archiettonico non lontano, con uno stuolo di parenti e bambini. Ci siamo comportati bene e mi sono persino trattenuto dal suonare il pianoforte a coda... Figurone col panettone (licenza poetica) ma nessuna speranza di farlo chiamare così: "Do you like panettoni?" si legge così e amen, vagli spiegare che è "un panetton-E, due panetton-I".
Alessandro e Francesca, che alla cena erano simpaticamente venuti tirati per i capelli, alla fine hanno fatto grandi pr. Francesca ha socializzato con grandi e piccoli, Alessandro ha quasi risolto i suoi drammi monotematici: come vedere qualche partita del Milan sulla cable tv e come riuscire a giocare a calcio. Seguirete le sue gesta su
www.stanfordsoccerclub.com.
Le rogne sono più del previsto ma una dietro l'altra si risolvono. Dopo una settimana su un enorme Suv noleggiato, abbiamo comprato un minivan da Roy, origini giaponesi, sorridente, simpatico anche se un po' distratto: si era dimenticato una firma sul contratto.

Auto (vecchia Mazda, ribatezzata con immodestia Mercedes Bonz), trovata come la casa quand'eravamo ancora in Italia. Sempre su Craiglist, dove sabato scorso abbiamo battuto ogni record. Trovata bicicletta alle 9, contattato proprietario (ingegnere indiano) alle 9.30, alle 11 Alessandro già pedalava. Senza casco: l'abbiamo dovuto disinfettare per togliergli un micidiale odore di curry.

R.