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domenica 29 maggio 2011


Un viaggio pieno di ricordi il ritorno in Irlanda con mamma e Pola, per trovare Alessandro che sta ultimando l'anno di Erasmus al Trinity College.
Non ci andavo da dodici anni dopo esserci stato una quindicina di volte a partire dagli anni Settanta.
Qualche giorno a Dublino con un tempo stupendo, poi rapida puntata in County Clare, sino alle fantastiche scogliere Cliffs of Moher.

domenica 28 novembre 2010

Da Dublino a Mestre, Ale saluta via Skype nonna, mamma, Barbara e... Achille


Incontro via Skype con Ale da Dublino dove sta trascorrendo un anno di studi per il programma Erasmus al Trinity College, per i Bonzio di Mestre. Con mamma, nonna Gina, Barbara e... Achille, il petulante chihuahua della zietta.
Conto alla rovescia, il 18 dicembre Ale torna per le feste di Natale. Lo aspettiamo...

mercoledì 17 novembre 2010

sabato 2 ottobre 2010

Estate 2010, le vacanze movimentate di Ale in Spagna e Portogallo





La conclusione non e' stata delle migliori, un incidente stradale, fortunatamente con piu' danni all'auto che alle persone. Ma la vacanza di Alessandro con gli amici in Spagna e Portogallo e' stata comunque un'esperienza da rcordare. E anche i contrattempi spiacevoli alla fine sono preziosi...

lunedì 31 maggio 2010

Ale ce l'ha fatta. Il prossimo anno, Erasmus al Trinity College di Dublino!


Due anni fa, la commovente cerimonia dei diplomi alla Gunn High School di Palo Alto.
Ora Ale, che sta procedendo spedito nel primo anno di Scienze Politiche all'Universita' di Pavia, si prepara ad un altro balzo oltreconfine. E' riuscito infatti ad ottenere uno dei posti per frequentare il prossimo anno universitario con il progetto Erasmus al prestigioso Trinity College di Dublino!
Uh quanti ricordi per il vecchio babbo, Irlanda, autostop, pub, musica ascoltata e persino suonata, nei locali e per strada... quando in Italia quasi nessuno conosceva la musica irlandese...
Ne e' passata di acqua anche sotto i ponti sul Liffey, il fiume di Dublino... beh ci sara' occasione per andare a trovare Ale e vedere quanto e' cambiata la citta' e l'Irlanda...

sabato 20 marzo 2010

Sembra incredibile. Ma Alessandro ha compiuto vent'anni


Ne ha passate delle belle. Come quando per fargli provare l'effetto planata da telecamera steadycam, stile Guerre Stellari, l'avevo portato di corsa zigzagando tra gli alberi di Parco Nord tenendolo a pancia in giu' rasoterra a mo' di valigetta (aveva pochi mesi). Facendolo involontariamente volare piu' del dovuto, dopo essere inciampato in una radice (ma l'avevo ripreso al volo da rugbista, prima che si schiantasse al suolo).
Ora non ci riprovo piu'. E' cresciutello. E... ebbene si'. Alessandro ha compiuto vent'anni.
Dunque festa per le venti candeline a Sesto, con amici vicini e un tocco di perfidia di Flavio, che lo ha costretto a indossare persino una sciarpa nerazzurra...
Ale ha abbozzato, con stile. Ormai e' proprio grande. Ha i numeri, per diventare un grande.


domenica 22 febbraio 2009

Top friends: i Naneviczs, molto piu' che padroni di casa



Benedetto Craiglist e quell'inserzione con la foto della casa con ponticello al 970 di Los Robles. Che e' diventata la nostra, per sei mesi a Palo Alto. E che ci ha permesso di diventare amici dei Nanevicz, molto piu' di padroni di casa, che ce l'hanno affittata durante una loro temporanea trasferta a San Francisco.
Karen e Mike ci hanno aiutato in tutto, Shirley, mamma di Mike, e' stata deliziosa padrona di casa ospitandoci in cene di famiglia, mentre Tania, sorella di Mike, da medico ci ha fornito preziose consulenze quando e' stato necessario.
Con loro ed i loro figlioli abbiamo trascorso momenti deliziosi. Ci siamo sentiti parte della famiglia. E li abbiamo fotografati in tutte le salse...
Qui una galleria a loro dedicata. 
Thanks, Naneviczs!


domenica 28 dicembre 2008

L'avventura americana dei Bonzi.us in due pagine sul Giorno



Ultime notizie... edizione straordinariaaa!!!
"Da Sesto agli Usa alla ricerca di italiani di talento".
Due pagine dedicate all'avventura americana dei Bonzi.us, con foto e interviste a tutti noi, sull'edizione odierna del quotidiano Il Giorno, con richiamo nella prima pagina dell'edizione Sesto-Cinisello. Qui su Italiani di Frontiera la segnalazione e le due pagine del Giorno. 



Qui il resto del post

domenica 23 novembre 2008

Visita memorabile alla DreamWorks: in anteprima le immagini di Madagascar 2 e Monsters vs Aliens



Ora che Madagascar 2 e' uscito negli Usa e presto sara' sugli schermi anche in Italia, possiamo confessarlo: abbiamo avuto il privilegio di vedere alcune immagini in anteprima, sbirciando addirittura alcuni disegni originali di un film che uscira' solo nel marzo dell'anno prossimo: Monsters vs Aliens (qui il bellissimo promo).
Un'occasione unica, grazie ad un amico che ci ha ospitato nella sede di Redwood City, pochi chilometri da Palo Alto, della leggendaria DreamWorks, fondata da Steven Spielberg.
Luca Prasso, che assieme alla moglie Nadia (bravissimi fotografi, prestissimo saranno anche papa' e mamma... auguri!) ha ricambiato la visita... a casa nostra, e' uno degli Italiani di Frontiera incontrati e la sua intervista sara' pubblicata a giorni.
Intanto si e' guadagnato un premio da una giuria molto selettiva (Alessandro e Francesca B.): quello di Italiano di Frontiera piu' simpatico...
Di seguito, le impressioni di Francesca sulla visita a DreamWorks.
Qui la galleria fotografica.

Una delle persone intervistate da papa' in America che mi e’ rimasta piu' impresso, e stata Luca Prasso della DreamWorks. A seguire la sua intervista eravamo tutti noi della famiglia e grazie a lui abbiamo anche guadagnato una visita negli studios della Dreamworks, di cui Luca Prasso ci ha raccontato tutti i particolari e i segreti.
Abbiamo scoperto della miriade di persone che lavorano alla creazione di un film, come disegnatori, grafici, esperti di usi e costumi di epoche diverse, per fare ad esempio film come Shrek ambientati nel Medioevo, oltre a registi e specialisti per far compiere ai personaggi disegnati dei film movimenti piu realistici possibili.
Prima di andare alla DreamWorks sapevo che la produzione di un film del genere era un percorso complicato, ma non mi aspettavo assoutamente una cosa del genere!! Quattro anni per la produzione di un film e centinaia di persone impiegate! Dietro la realizzazione di ogni fotogramma c’e' un lavoro enorme che richiede la collaborazione di tantissime persone.
La sensazione che ho avuto e’ che ogni idea sviluppata all’ interno di quegli studios possa valere miliardi e per questo viene protetta quasi come fosse un segreto militare, tant’e’ che in molte sale non si potevano nemmeno scattare delle foto.
Un’ altra cosa che mi ha colpito molto e’ stata la sala conferenze, in comunicazione con quella della sede di Los Angeles. Il tavolo era attaccato alla parete di fronte da un lato e su quella parete veniva proiettata l’immagine della sala di L.A. In pratica, dava l’idea di essere tutti insieme al tavolo, nella stessa stanza.
Nonstante il giro turistico alla DreamWorks, rimane per me sempre un mistero come certe immagini dei film d’animazione possano sembrare cosi simili alla realta'.
F.

lunedì 13 ottobre 2008

Us Bizarre 3 - L'inquietante "Mister J" al corso di Stanford



Una settimana di sofferenza, il corso di Final Cut Pro (programma Apple di montaggio cinematografico al computer) organizzato dalla Digital Media Academy a Stanford.
L'hanno fatto pure Ale e Fra ma a loro e' andata meglio, corso per ragazzi e filmetto (ben) montato da ognuno dei due alla fine, dopo aver fatto pure gli attori per le riprese.
Molto piu duro il corso per il vecchio Bonz.

Un po' per l'insegnante, veterano della Abc a Londra ma poco propenso a spiegare ai principianti. he tali poi non erano, tutto con una certa esperienza e molti anzi addirittura insegnanti esperti in audiovisivi. In classe poi un solo allievo non di madrelingua inglese (indovinate?). Eppoi poca pratica e tantissima teoria. Come se non bastasse, un faticoso filmato-saggio, che il maestro ha sbagliato alla fine a trasferire e quindi ho perso.
Ma la "cosa" piu' curiosa e' stato "Mister J" (nella foto), classico "capellone semicalvo", sandali e calzini bianchi, compagno di banco davvero strambo, che per una settimana ha seguito i corsi bofonchiando tra se' e se' ed emettendo ogni genere di rumore (vocale e gastrico). Pareva un gigantesco pupazzo da ventriloquo, non fosse che nessuno avrebbe osato l'azzardo igienico di infilargli una mano nella schiena sotto la sua maglia.
Ho contenuto a stento il disagio, sfociato in ansia quando ho sbirciato quale fosse il filmato che stava montando: un inquietante duetto tra un tipo con un costume da mascotte (orsacchiotto?) con sopra un camice bianco da dottore, ed un pupazzetto che teneva in mano e che sembrava sul punto di usare come cavia. Allegro come un incubo di Stephen King.
Alla fine "Mister J" si e' allontanato borbottando come sempre. Non so se ha finito il filmatino, di certo non ha passato il test finale. Io ho telato di buon passo. Lo ammetto, per un pregiudizio. Se fosse tornato a sfogare il suo malumore con un paio di Colt non mi sarei poi stupito...

giovedì 25 settembre 2008

La strana coppia in California



Anche se non hanno mai sentito davvero "loro" questo blog, ci sono stati due protagonisti dell'avventura californiana, che meritano una galleria fotografica a parte.

Ale e Fra si sono mossi alla grande, non solo con l'inglese ma con le mille difficoltà che un'impresa come la nostra ha comportato.

Insieme hanno pedalato a scuola (a volte da compagni di classe) inserendosi senza problemi in poche settimane, insieme hanno conquistato un esercito "globale" di amici, oggi sparsi per il mondo. E si sono fatti onore, uno con il calcio, l'altra con il teatro.

Non è stata una vacanza per nessuno di noi. Ma un'avventura che in qualche modo non si è conclusa. Soprattutto per loro, che dovranno mettere a frutto in futuro questa esperienza impagabile. Ricordata qui con alcune immagini.

domenica 24 agosto 2008

Us memories 4 - Scopa, paletta e un sorriso che non si dimentica



Un pomeriggio, "K. & K", due ragazzine sui tredici anni, una bionda l'altra mora con lineamenti asiatici, hanno bussato alla porta presentandosi con scopa e paletta, offrendosi di fare pulizie in cambio di un piccolo compenso. 
Avevamo il garage e lo spazio antistante da sistemare, non dimentichero' mai la loro gioia quando ho promesso di dar loro dodici dollari. 
Si sono messe al lavoro di buona lena, hanno ripulito alla grande ottenendo un piccolo extra, oltre a un bicchiere di aranciata e dei biscotti, per spazzare anche una parte del giardino.
 Non so se venissero dal parcheggio per camper e case mobili all'incrocio  tra El Camino Real e la nostra strada, Los Robles, dove abitano buona parte dei meno ricchi di una zona estremamente agiata. 
Con un sorriso, mi hanno ricordato che i ricchi eravamo noi in quel momento (e quei dodici dollari, piu' o meno otto euro, per loro erano una somma niente male).  Che i ragazzini in America sono abituati come tutti a darsi da fare. E che anche nel cuore dell'hi tech mondiale, fra ville abitate da diversi milionari, c'e' chi se la passa molto meno bene.

venerdì 1 agosto 2008

Back home to S. S. John. Ma l'avventura dei Bonzi.Us non e' finita


Ebbene si'. una decina di giorni fa abbiamo dato l'addio (arrivederci?) a Palo Alto e alla California. 
British Airways ci ha fatto la grazia, non facendoci pagare l'extrapeso degli extrabagagli, che temevamo non avrebbero fatto alzare in volo l'aereo. E dopo le ultime frenetiche ore (ultima videointervista a tre ore dalla partenza, giornata di fuoco per impacchettare e spedire per posta quel che proprio non ci stava in quei "miserabili" sedici colli), siamo partiti. E arrivati. Malpensa-Milano-Sesto San Giovanni. Con che accoglienza lo vedete nella foto: dopo gli amici dei ragazzi che chi hanno salutato stappando una bottiglia, palloncini e scritte sulla porta grazie a Maria (nella foto con Umberto), amica che ci e' stata vicina anche quando a  separararci sono stati non tre metri da porta a porta ma un oceano e un continente. 
"Appena" sei giorni per riavere Internet, grazie a Fastweb che ha gentilmente ceduto a Telecom il numero di telefono che avevamo da 22 anni, gia' rivenduto, (il nuovo e': 02-36539797). 
Ma l'avventura dei Bonzi.Us prosegue. Le ultime settimane Usa sono state intensissime, aspettatevi valanghe di immagini e riflessioni, che in quei giorni non abbiamo avuto il tempo di inserire... 

mercoledì 16 luglio 2008

Party post- graduation a casa Habib, ecco le foto



Dopo la Graduation alla Gunn High school, alcuni neodiplomati si sono riuniti al party organizzato da Simona e Isaac Habib, genitori di Nathan, a casa loroUna decina di ragazzi "graduati" per i quali Simona aveva preparato una simpatica collana colorata per celebrare l' evento. Al pranzo, oltre che ai genitori dei graduati( tra cui il solito papa'-razzo dal cui blog e' possibile accedere alle foto del party), erano presenti anche due ex coach di basket di Nathan Habib, che insieme al resto degli invitati hanno potuto godere dell'ottimo e abbondante cibo preparato per l'occasione. Per concludere in bellezza due buonissime torte celebrative che hanno chiuso degnamente la festa. 
Qui la galleria fotografica.

venerdì 4 luglio 2008

Gay Pride, allegro sfoggio di trasgressione. Una parola che qui vuol dire un'altra cosa



Queste immagini se volete potete risparmiarvele. Sono quelle del Gay Pride, la giornata dell'orgoglio omosessuale  che domenica scorsa, com'e' tradizione nelle ultime domeniche di giugno, travolge il centro di San Francisco in una confusione di colori e di ruoli sessuali. 
A qualcuno danno fastidio, a cominciare dai nostri ragazzi. Ma si capisce, l'ambiguita' sessuale e' una delle cose che piu' disorientano un adolescente, nella fase delicata in cui sta definendo la propria personalita'. 
Per noi ha avuto un significato diverso, questa trasgressione esibita e portata all'estremo, che un po' stordisce. Perche' l'abbiamo confrontata con quel che significa in Italia trasgressione, parola tanto abusata quanto svilita nel significato. Associata in genere a qualcosa che deve dare scandalo e provocare gli altri, o a comportamenti smodati, tipo sballo. 
Qui invece tutto riguarda l'estensione all'estremo della liberta' individuale e della tolleranza nel rispetto altrui: posso vestirmi nel modo piu' pazzo, oppure girare nudo. E non do fastidio a nessuno. 
Un pizzico di autoironia non guasta e sdrammatizza i comportamenti piu' estremi, tutto diventa piu' leggero. Proprio come alla bizzarra corsa Bay to Brakers, trionfo di eccentricita'. Non sempre e' stato cosi', questa citta' ci e' arrivata a prezzo di battaglie e sacrifici. Ma con il retroterra culturale ideale.  
Perche' questa non e' America, e' San Francisco.
Qui la galleria fotografica.


giovedì 12 giugno 2008

Gunn High School Graduation 2008: varia umanita' sul prato



Seconda serie di foto dalla Graduation di Ale. 
Commossi sotto il sole, sul prato della Gunn High School, parenti, amici e personaggi bizzarri di ogni etnia.
 Qui la galleria fotografica (by Pola la bellissima foto dei cappelli in volo).

mercoledì 11 giugno 2008

Gunn High School Graduation 2008: brividi, sorrisi e cappelli in aria



E' finita da poche ore e ci sarebbero tante cose da dire, sulla cerimonia di consegna dei diplomi che ha segnato di fatto la fine dell'anno scolastico alla Gunn High School prequentata da Alessandro e Francesca. 
La banda che suona, centinaia di familiari e amici emozionati su un grande prato sotto il sole per ore, un rapper famoso come ospite d'onore, a raccontare come ce l'ha fatta.
Ale e gli altri con toghe e cappelli. Lanciati in aria alla fine, come visto in mille film. 
Ma soprattutto, parole non retoriche, discorsi ispirati dal senso civico e dalla consapevolezza di esser parte di una comunita', che sfida tempi difficili: la globalizzazione, l'innovazione, cambiamenti sempre piu' rapidi da affrontare.
Per ora intanto, qui la prima galleria di foto. 

Qui il resto del post