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sabato 11 luglio 2009

Grande foto... dov'e' il trucco? Grazie, Franco!


Grande foto, quella di Franco Folini, nostro amico di San Francisco. Semplice ma ci si potrebbe discutere per ore, su soggettivita' dello sguardo... 
Dov'e' il trucco? Indovinate...


Qui il resto del post

lunedì 1 dicembre 2008

Il panzone su una Graziella turbo che mi ha fatto soffrire


La strada che da casa nostra a Palo Alto porta alla Stanford University, un panzone su una bicicletta improbabile e una bambina che arranca. Due incontri, una dura lezione.

Scena uno. Bimba caduta dalla bicicletta ad un incrocio, ginocchio sinistro e spalla destra sbucciate, qualche lacrima. 
Io e Pola la soccorriamo, il panzone su una specie di Graziella hi tech non si cura della bimba ma solo della sua bici a terra, oltre che del sacchetto appeso al manubrio. Ma e' sua figlia? Silenzio, la risposta probabilmente affermativa bisogna intuirla dallo sguardo. Strano tipo, non dico ringraziare...
Scena due, stesso incrocio qualche giorno dopo. Sto pedalando di buona lena, il panzone sulla Graziella viaggia, la ragazzina dietro arranca. 
E' questione di un attimo. Li' in fondo si intravede la torre di Stanford, ma davanti al dosso della strada io quasi mi fermo. Lui invece schizza come se avesse sentito la campanella dell'ultimo chilometro, sul rettilineo del traguardo. 
La Graziella hi tech deve avere un motorino nascosto perche' pesto sui pedali ma lui e' irraggiungibile. 
Mica facevamo la gara. Pero' mi secca. Mi era antipatico, il panzone sulla Graziella hi tech.
Dietro di lui la ragazzina arrancava. Pure lei irraggiungibile.

domenica 23 novembre 2008

Visita memorabile alla DreamWorks: in anteprima le immagini di Madagascar 2 e Monsters vs Aliens



Ora che Madagascar 2 e' uscito negli Usa e presto sara' sugli schermi anche in Italia, possiamo confessarlo: abbiamo avuto il privilegio di vedere alcune immagini in anteprima, sbirciando addirittura alcuni disegni originali di un film che uscira' solo nel marzo dell'anno prossimo: Monsters vs Aliens (qui il bellissimo promo).
Un'occasione unica, grazie ad un amico che ci ha ospitato nella sede di Redwood City, pochi chilometri da Palo Alto, della leggendaria DreamWorks, fondata da Steven Spielberg.
Luca Prasso, che assieme alla moglie Nadia (bravissimi fotografi, prestissimo saranno anche papa' e mamma... auguri!) ha ricambiato la visita... a casa nostra, e' uno degli Italiani di Frontiera incontrati e la sua intervista sara' pubblicata a giorni.
Intanto si e' guadagnato un premio da una giuria molto selettiva (Alessandro e Francesca B.): quello di Italiano di Frontiera piu' simpatico...
Di seguito, le impressioni di Francesca sulla visita a DreamWorks.
Qui la galleria fotografica.

Una delle persone intervistate da papa' in America che mi e’ rimasta piu' impresso, e stata Luca Prasso della DreamWorks. A seguire la sua intervista eravamo tutti noi della famiglia e grazie a lui abbiamo anche guadagnato una visita negli studios della Dreamworks, di cui Luca Prasso ci ha raccontato tutti i particolari e i segreti.
Abbiamo scoperto della miriade di persone che lavorano alla creazione di un film, come disegnatori, grafici, esperti di usi e costumi di epoche diverse, per fare ad esempio film come Shrek ambientati nel Medioevo, oltre a registi e specialisti per far compiere ai personaggi disegnati dei film movimenti piu realistici possibili.
Prima di andare alla DreamWorks sapevo che la produzione di un film del genere era un percorso complicato, ma non mi aspettavo assoutamente una cosa del genere!! Quattro anni per la produzione di un film e centinaia di persone impiegate! Dietro la realizzazione di ogni fotogramma c’e' un lavoro enorme che richiede la collaborazione di tantissime persone.
La sensazione che ho avuto e’ che ogni idea sviluppata all’ interno di quegli studios possa valere miliardi e per questo viene protetta quasi come fosse un segreto militare, tant’e’ che in molte sale non si potevano nemmeno scattare delle foto.
Un’ altra cosa che mi ha colpito molto e’ stata la sala conferenze, in comunicazione con quella della sede di Los Angeles. Il tavolo era attaccato alla parete di fronte da un lato e su quella parete veniva proiettata l’immagine della sala di L.A. In pratica, dava l’idea di essere tutti insieme al tavolo, nella stessa stanza.
Nonstante il giro turistico alla DreamWorks, rimane per me sempre un mistero come certe immagini dei film d’animazione possano sembrare cosi simili alla realta'.
F.

martedì 4 novembre 2008

Bye bye Bush 10 - Obama graffiti a San Francisco

Graffiti a San Francisco: Obama sul marciapiede.

Bye bye Bush 9 - Obama near the door a San Francisco


Sulla facciata di una (gran bella) casetta nel quartiere di North Beach, San Francisco.

Bye bye Bush 8 - History in magnets


Magneti souvenir.
Da sinistra:
- "Ogni societa' che rinunci ad un po' di liberta' per guadagnare un po' di sicurezza non le meritera' e le perdera' entrambe" (Benjamin Franklin)
- "Se solo avessi un cervello!" (parodia da Il mago di Oz)
- "Amo il mio Paese odio i suoi capi"
- "Il mio Paese ha invaso l'Iraq e tutto quel che ho ottenuto e' stata questa benzina costosa".

domenica 2 novembre 2008

Bye bye Bush 6 - Pop art candidates in Los Angeles


Barack Obama, Hillary Clinton, John McCain pop art candidates (Sarah Palin ancora non c'era....). 
Particolare da un murales a Los Angeles.

sabato 1 novembre 2008

Bye bye Bush 3 - Tutte le svendite sono definitive



George W. Bush con la parrucca di uno dei
Three Stoogies , trio comico passato dal vaudeville al cinema e alla tv (qualcosa e' comparso anche in Italia).
A fianco, la scritta: "Tutte le svendite son definitive".
Esposto in un negozio di Mission Street, San Francisco.

Bye bye Bush 1 - L'imperatore non ha cervello...

"L'imperatore non ha cervello". "Impeachment per quel figlio di Bush".
Oramai e' troppo tardi...

lunedì 13 ottobre 2008

Us Bizarre 6 - Non parcheggiate, ve lo chiedo col sorriso



Ci sono tanti modi di segnalare un divieto di parcheggio davanti al garage.
Questo, in una strada di San Francisco, e' davvero curioso e simpatico. Specie per chi e' abituato a veder affrontare le questioni automobilistiche a muso duro...

Us Bizarre 4 - Raccogliete i rifiuti dal cestino? Per favore pagate



Ma a chi puo' venire in mente di piazzare un cartello su un  cesto di rifiuti, chiedendo ironicamente ai poveracci che ci rovistano di pagare per quel che prendono? 
Qualcuno l'ha fatto, a San Francisco.

Us Bizarre 1 - Vestita da panda nel caldo torrido "perche' le andava"




Mountain View, appena a sud di Palo Alto, celebre per ospitare la sede di Google. Una serata particolarmente torrida.
Nella via principale, una simpatica ragazza... vestita da orsetto panda.
Ma com'e' che una si mette in testa di indossare un costume con tanto di cappuccio e guanti di pelo (sintetico) in una giornata caldissima? Perche' le andava di farlo, e' stata la risposta. Prima di posare con un sorriso.
Domanda superflua, no? Colpa nostra, che siamo abituati a cercare la provocazione negli eccessi, e non ai simpatici eccentrici, che proprio ci spiazzano...

martedì 3 giugno 2008

Capobianco e Marinucci a cena: Italiani di Frontiera invadono pure Bonzi.Us



Un blog tutto dedicato a loro non gli bastava. Macche', gli Italiani di Frontiera invadono pure lo spazio domestico (e il blog) dei Bonzi.Us. 
Ed e' cosi' che nello scorso week end, attirati da un'avventata promessa di bigoi in salsa, Fabrizio Capobianco (Funambol) e Marco Marinucci (Google) si sono presentati a cena. Mica soli, troppo facile. Con rispettive mogli e figlie. Che grazie al cielo (merito delle mamme...) hanno preso poco dai papa'.
  

Miss Capobianco e miss Marinucci hanno esplorato il misterioso (?) giardino dei Bonzi.Us, poi si sono allegramente fiondate su salame e pasta. Non meno voraci dei genitori.
Quanto alle mamme, Angela e Cory, avete presente quelle mammine italiane nevrotiche che fino all'altro ieri pensavano solo a scarpe, borsetta e carriera e quando sfornano un primogenito sono tutte pappine col cronometro e parlano solo di pannolini e poi attento di qua e attento di la'... ecco, tutto l'opposto.  Un piatto di pasta e via, che giochino per conto loro. Finalmente delle bambine che sono una piacevole compagnia e sanno stare tra gli adulti con naturalezza e senza far storie, alla faccia dei tanti bambocci pedanti e viziati. 
Per non essere da meno, i Bonzi.Us hanno schierato i loro, di "bambini", Ale e Francesca in versione "che carine queste bimbe", cui ha concesso pure l'amato "orsacchiotto" poco piu' piccolo di un Grizzly. Di rinforzo (aggiungi un posto a tavola, che c'e' un amico in piu'...) pure Julian from Danmark, compagno di scuola che ormai fa quasi parte della famiglia. Anche lui ha apprezzato i bigoi preparati con sapiente maestria da Pola, che per l'occasione ha pure scovato degli spaghetti integrali. Le bimbe saranno anche state brave a non annoiarsi. Ma e' pur vero che non tutte le case della California possono vantare un'intrigante collezione di nasi finti come quella dei Bonzi.Us (clown, gatto, maiale, Groucho... per ora).
 Gran bella serata. E gia' si minaccia un bis....  

Qui la galleria fotografica.

lunedì 19 maggio 2008

Bay to Brakers a San Francisco: correre in costume o nudi per ridere delle convenzioni



Bay e' la Baia, Breakers le onde che si infrangono, sulla spiaggia dell'Oceano.
 Cosa spinge ogni anno migliaia di persone a correre i dodici chilometri della Bay to Breakers, sui saliscendi di San Francisco, dalla Baia all'Oceano Pacifico, tutti assieme, campioni internazionali,  podisti dilettanti piuttosto allenati, e un esercito di bizzarri buontemponi con ogni tipo di costume, alcuni completamente nudi? 
Domenica eravamo li' ed abbiamo scattato diverse foto dell'incredibile manifestazione.
 Qui una galleria. 
Attenzione: ci sono alcuni nudi integrali. Molto, molto piu' innocui e innocenti delle immagini maliziose e scollacciate ai quali i bambini italiani sono ormai assuefatti da pubblicita' e tv.

Le immagini potete giudicarle da voi. Tentare di spiegare lo spirito di un happening del genere e' difficile. Ma ci proveremo. 
Le origini della gara risalgono al 1912, quando l'evento che doveva mescolare agonismo e goliardia fu creato per risollevare lo spirito di una citta' ancora provata dal terribile terremoto che nel 1906 l'aveva semidistrutta. Corsa piu' longeva del mondo, dice wikipedia, visto che e' stata effettuata ininterrottamente dalla nascita, anche se durante la seconda guerra mondiale arrivo' a contare appena una cinquantina di partecipanti.
La gara comprende persino una sfida tra "centopiedi", concorrenti cioe' che gareggiano legati in gruppi di almeno tredici componenti. Durante il percorso ed alla fine musica di ogni genere, per quella che e' piu' una festa che una gara. 
Cosa si festeggia? Forse la rottura di barriere e tabu'. Ma allegramente. Fantasia e umorismo nei costumi, qualcuno con un messaggio d'impegno sociale: come non ammirare una stoica ecologista che s'immola correndo per dodici chilometri con un pesante costume di erba finta, per fare appello all'energia pulita? 
E non c'e' nulla di meno sensuale e provocatorio che vedere dei podisti (talvolta attempati) arrancare completamente nudi.
 Abituati come siamo a leggere la nostra quotidianita' con parole chiave quali polemica, provocazione e scandalo, si resta disorientati d fronte a questo modo allegro di prendersi in giro e di mostrare il proprio corpo. 
Senza intenti esibizionistici, tanto meno provocatori. Per il gusto libertario e un po' infantile di rompere per un giorno una convenzione. Ma col sorriso, senza slogan e musi duri. E senza dar fastidio a nessuno. In una citta' che dalla Beat Generation al movimento hippy, dall'avvento del personal computer a quello di Internet, e' stata capitale della tolleranza e culla di tutte le pulsioni libertarie. Capaci di rompere gli schemi del pregiudizio e aprire nuovi spazi di espressione allo spirito umano. Senza mai prendersi troppo sul serio.

giovedì 15 maggio 2008

Sorpresa! Una star di Hollywood proprio dietro casa Bonzi.Us



Ma come, state da mesi in California e manco uno straccio di star di Hollywood? 
E' arrivato il momento del riscatto.
Guardate bene quest'asino (quello in centro): non vi pare di conoscerlo? 
Avanti, un piccolo sforzo... zampe corte, criniera a spazzola... compagno d'avventure di un colosso verdastro... Ebbene si' e ' proprio lui: l'asino di Shrek. O meglio, l'animale in carne ed ossa che ha ispirato gli autori del celeberrimo film di animazione. Attenzione: non solo nel disegno ma persino nella personalita'!
Qui il video.
L'asino al centro della foto si chiama Pericle ma per tutti e' Perry. Sta in un ampio recinto a poca distanza da casa nostra a Palo Alto nel Barron Park, assieme ad uno scorbutico compagno di nome Miner Forty-Niner (Niner, ennesimo omaggio ai cercatori d'oro del 1849).  Inutile dirlo, e' una celebrita'.
E' nostro vicino di casa ma la sua storia l'abbiamo scoperta solo ora. E potete leggerla nei particolari qui
Perry vive da tempo in questo piccolo parco, dove negli anni della guerra uno studioso olandese, Cornelis Bol, fuggito alla persecuzione nazista per riparare come ricercatore a Stanford, era arrivato con la numerosa famiglia, comprando una fattoria. 
Quella presenza di animali, tra cui alcuni asini che i bambini della zona potevano cavalcare, e' diventata una tradizione sopravvissuta ai Bol, cui e' intitolato il parco adiacente. E mentre tutta la zona si trasformava da area agricola in cuore dell'hi tech mondiale, quegli asini sono rimasti un'attrattiva per i bambini, curati amorevolmente da volontari, che ogni domenica li fanno uscire dall'ampio recinto, per la gioia dei piu' piccini.
 Perry, nato nel 1994, ci e' arrivato nel 1997. E quando gli animatori di Pacific Data Images (acquisita da Dreamworks) scoprirono che a meno di un miglio dalla loro sede, non lontana dalla via principale della valle, El Camino Real, c'erano degli asini che potevano ispirare il personaggio del film che avevano in cantiere, puntarono gli occhi su Niner. Che piuttosto vorace, tento' di divorare gli stivali di uno della troupe. Mentre Perry davanti alla cinepresa si dimostro' molto piu' versatile. E la sua caratteristica principale, l'insicurezza dovuta al fatto di esser stato separato troppo presto dalla madre, e' diventato il tratto principale del suo logorroico corrispettivo disegnato, doppiato nell'originale da Eddy Murphy.
 Non vi dico l'euforia suscitata da questa storia in Alessandro e Francesca, che dopo una ghiotta anticipazione del babbo, che ventilava star hollywoodiane dietro casa, si aspettavano quanto meno George Clooney e Pamela Anderson. 
Dieci minuti davanti a un asino non sono bastati a indovinare di quale diavolo di film stessimo parlando.
La foto immortala la gioiosa scoperta (ummmm, bzzzzzzzzz) da parte dei due. 

mercoledì 30 aprile 2008

Bonzi.Us da trattoria a motel. Inaugurato da Tiziano, primo di una serie di ospiti d'oltreoceano



Tavola spesso apparecchiata per amici italiani, americani e italoamericani, il Bonzi.Us di Palo Alto si trasforma in questi giorni da trattoria in motel. E' arrivato Tiziano, from Venice (Torre di Mosto per l'esattezza), gia' compagno di liceo e di svariate avventure (ma hainoi non del primo storico viaggio Mestre-Usa di trent'anni fa) del capofamiglia. Con il quale condivide persino il giorno di nascita, malgrado sembri suo zio.
Per celebrare il momento storico, Tiziano, fine letterato e insegnante di italiano e latino a Mestre, e' stato accolto all'aeroporto con la solennita' che l'evento meritava, rievocata in quest'immagine. 


martedì 29 aprile 2008

Gunn High School Prom: ecco i protagonisti



In attesa che Alessandro e Francesca ripresisi dalle gioie della festa ritrovino la lucidita' per raccontare la loro esperienza al Prom della Gunn High School, ecco le foto dei simpatici personaggi, radunati per le foto di rito nel giardino dei Bonzi.Us, prima di partecipare all'evento. 
Seguiranno descrizioni e commenti, compatibilmente con i tempi (biblici) dei due (indaffaratissimi) protagonisti. 

sabato 26 aprile 2008

Hi tech lifestyle 2: la medicina da prendere ve la consiglia un computer chiamato PharmAssist



Speriamo di non impaurire un nostro caro amico farmacista. Ma in un negozio con incorporata farmacia abbiamo visto anche questo display, per aiutare i clienti nella scelta di prodotti che non richiedono ricetta. 
Indicare sintomi, il PharmAssist vi consiglia cosa prendere...

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mercoledì 2 aprile 2008

GradassUs 1 - Quando in una sala affollata in una suite del Four Seasons vieni applaudito da un campione della Nba



Lo so che a voi e' successo piu' volte.  A me non era mai capitato, cosi' mi ha fatto un certo effetto.
Piccola sala affollata di una suite del Four Seasons, nel cuore di San Francisco, incontro dedicato ai media della Niaf , National Italian American Foundation, di cui abbiamo gia' parlato nel post su analisi delle elezioni Usa.
Beh Jeff Capaccio, vicepresidente Niaf che fa gli onori di casa, a fine cena presenta alcuni ospiti e...  insomma chiama pure me, accennando al mio progetto Italiani di Frontiera. Cinque secondi, mi alzo, applauso di rito e mi risiedo.


E' in quei cinque secondi, che incrocio lo sguardo di un lungagnone appoggiato allo stipite della porta, che pure lui mi ha applaudito. 
Lui era l'ospite d'onore della serata. Un "certo" Marco Belinelli, star del basket italiano in scena ora nella Nba Usa con gli Oakland Warriors
Vabbe' Paolo, Eugenio ecc amici patiti di basket. Vedrete che prima o poi capitera' anche a voi... ugh, ugh, ugh...

venerdì 21 marzo 2008

Tecnologia in soccorso alla natura? Qualche volta succede il contrario...


La tecnologia aiuta la natura, si dice spesso abusando di una frase fatta.
A volte succede il contrario. 
Provate voi a usare un "normale" convertitore di corrente (marchio svizzero, probabilmente made in China) che ha il piccolo difetto di non reggere il peso della spina dell'alimentatore... 
Fruttiera di sostegno e il gioco e' fatto.