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sabato 26 settembre 2009








La Mostra Internazionale del Cinema di Venezia è sempre un'occasione di rimpatriata, per incrociare di sfuggita prima durante e dopo la rassegna amici, colleghi ed ex compagni di scuola (ecco quelli della mia classe del liceo Franchetti, dove c'era pure Giulia, oggi a Berlino, vedi post precedente).
Qui la galleria fotografica tra Mestre e Venezia.
Qui le foto dalla Mostra.
Qui invece il diario dalla Mostra da Italiani di Frontiera.




Qui il resto del post

domenica 23 novembre 2008

Visita memorabile alla DreamWorks: in anteprima le immagini di Madagascar 2 e Monsters vs Aliens



Ora che Madagascar 2 e' uscito negli Usa e presto sara' sugli schermi anche in Italia, possiamo confessarlo: abbiamo avuto il privilegio di vedere alcune immagini in anteprima, sbirciando addirittura alcuni disegni originali di un film che uscira' solo nel marzo dell'anno prossimo: Monsters vs Aliens (qui il bellissimo promo).
Un'occasione unica, grazie ad un amico che ci ha ospitato nella sede di Redwood City, pochi chilometri da Palo Alto, della leggendaria DreamWorks, fondata da Steven Spielberg.
Luca Prasso, che assieme alla moglie Nadia (bravissimi fotografi, prestissimo saranno anche papa' e mamma... auguri!) ha ricambiato la visita... a casa nostra, e' uno degli Italiani di Frontiera incontrati e la sua intervista sara' pubblicata a giorni.
Intanto si e' guadagnato un premio da una giuria molto selettiva (Alessandro e Francesca B.): quello di Italiano di Frontiera piu' simpatico...
Di seguito, le impressioni di Francesca sulla visita a DreamWorks.
Qui la galleria fotografica.

Una delle persone intervistate da papa' in America che mi e’ rimasta piu' impresso, e stata Luca Prasso della DreamWorks. A seguire la sua intervista eravamo tutti noi della famiglia e grazie a lui abbiamo anche guadagnato una visita negli studios della Dreamworks, di cui Luca Prasso ci ha raccontato tutti i particolari e i segreti.
Abbiamo scoperto della miriade di persone che lavorano alla creazione di un film, come disegnatori, grafici, esperti di usi e costumi di epoche diverse, per fare ad esempio film come Shrek ambientati nel Medioevo, oltre a registi e specialisti per far compiere ai personaggi disegnati dei film movimenti piu realistici possibili.
Prima di andare alla DreamWorks sapevo che la produzione di un film del genere era un percorso complicato, ma non mi aspettavo assoutamente una cosa del genere!! Quattro anni per la produzione di un film e centinaia di persone impiegate! Dietro la realizzazione di ogni fotogramma c’e' un lavoro enorme che richiede la collaborazione di tantissime persone.
La sensazione che ho avuto e’ che ogni idea sviluppata all’ interno di quegli studios possa valere miliardi e per questo viene protetta quasi come fosse un segreto militare, tant’e’ che in molte sale non si potevano nemmeno scattare delle foto.
Un’ altra cosa che mi ha colpito molto e’ stata la sala conferenze, in comunicazione con quella della sede di Los Angeles. Il tavolo era attaccato alla parete di fronte da un lato e su quella parete veniva proiettata l’immagine della sala di L.A. In pratica, dava l’idea di essere tutti insieme al tavolo, nella stessa stanza.
Nonstante il giro turistico alla DreamWorks, rimane per me sempre un mistero come certe immagini dei film d’animazione possano sembrare cosi simili alla realta'.
F.

venerdì 30 maggio 2008

Fairmont Hotel a Nob Hill: un pezzo di storia, anche del cinema



Vi pare di aver gia' visto da qualche parte questa sontuosa hall di albergo? E' quella deFairmont Hotel di San Francisco, sulla collina di Nob Hill, sempre elegante, un tempo dimora di tutti i ricchissimi di una citta' sorta in poco tempo sulla scia della corsa all'oro.
Ci sono stato per una conferenza, non potevo non scattare qualche foto, visto che questo hotel rappresenta un pezzo di storia, anche del cinema, per la quantita' di film che ci hanno girato. A cominciare da "L'inferno di cristallo" e "La donna che visse due volte" d Hitchcock, uscito proprio mezzo secolo fa.
In questo hotel, Orson Welles e William Hearst si incontrarono in un ascensore poco dopo l'uscita di "Quarto Potere" (Citizen Kane), considerato il piu' bel film della storia del cinema, in cui il giovane regista prodigio all'esordio si ispiro' impietosamente alla figura dell'imprenditore prodigio, all'epoca anziano e non piu' onnipotente, che solo per un soffio non riusci' nell'intento di impedirne l'uscita (come racconta il bel film "RKO 281"). 
Welles, dice la didascalia delle foto esposte al Fairmont, invito' Hearst ad un cocktail ma questi non accetto'.
Le foto del Fairmont ricordano i film girati qui ed i trascorsi illustri di Nob Hill. Dove abitarono tra gli altri i Big Four (da non confondersi con i Fab Four, i Beatles), i quattro magnati delle ferrovie che accumularono ricchezze immense, tra i quali Leland Stanford, che dedico' il proprio patrimonio all'omonima universita' intitolata al figlio, morto di tifo da ragazzo mentre era in viaggio in Italia. 
Da queste parti abito' pure Enrico Caruso, che come ricorda la didascalia al Fairmont, canto' per le strade d San Francisco all'indomani del terribile terremoto del 1906 per far coraggio ai sopravvissuti ed ai soccorritori al lavoro.  

giovedì 15 maggio 2008

Sorpresa! Una star di Hollywood proprio dietro casa Bonzi.Us



Ma come, state da mesi in California e manco uno straccio di star di Hollywood? 
E' arrivato il momento del riscatto.
Guardate bene quest'asino (quello in centro): non vi pare di conoscerlo? 
Avanti, un piccolo sforzo... zampe corte, criniera a spazzola... compagno d'avventure di un colosso verdastro... Ebbene si' e ' proprio lui: l'asino di Shrek. O meglio, l'animale in carne ed ossa che ha ispirato gli autori del celeberrimo film di animazione. Attenzione: non solo nel disegno ma persino nella personalita'!
Qui il video.
L'asino al centro della foto si chiama Pericle ma per tutti e' Perry. Sta in un ampio recinto a poca distanza da casa nostra a Palo Alto nel Barron Park, assieme ad uno scorbutico compagno di nome Miner Forty-Niner (Niner, ennesimo omaggio ai cercatori d'oro del 1849).  Inutile dirlo, e' una celebrita'.
E' nostro vicino di casa ma la sua storia l'abbiamo scoperta solo ora. E potete leggerla nei particolari qui
Perry vive da tempo in questo piccolo parco, dove negli anni della guerra uno studioso olandese, Cornelis Bol, fuggito alla persecuzione nazista per riparare come ricercatore a Stanford, era arrivato con la numerosa famiglia, comprando una fattoria. 
Quella presenza di animali, tra cui alcuni asini che i bambini della zona potevano cavalcare, e' diventata una tradizione sopravvissuta ai Bol, cui e' intitolato il parco adiacente. E mentre tutta la zona si trasformava da area agricola in cuore dell'hi tech mondiale, quegli asini sono rimasti un'attrattiva per i bambini, curati amorevolmente da volontari, che ogni domenica li fanno uscire dall'ampio recinto, per la gioia dei piu' piccini.
 Perry, nato nel 1994, ci e' arrivato nel 1997. E quando gli animatori di Pacific Data Images (acquisita da Dreamworks) scoprirono che a meno di un miglio dalla loro sede, non lontana dalla via principale della valle, El Camino Real, c'erano degli asini che potevano ispirare il personaggio del film che avevano in cantiere, puntarono gli occhi su Niner. Che piuttosto vorace, tento' di divorare gli stivali di uno della troupe. Mentre Perry davanti alla cinepresa si dimostro' molto piu' versatile. E la sua caratteristica principale, l'insicurezza dovuta al fatto di esser stato separato troppo presto dalla madre, e' diventato il tratto principale del suo logorroico corrispettivo disegnato, doppiato nell'originale da Eddy Murphy.
 Non vi dico l'euforia suscitata da questa storia in Alessandro e Francesca, che dopo una ghiotta anticipazione del babbo, che ventilava star hollywoodiane dietro casa, si aspettavano quanto meno George Clooney e Pamela Anderson. 
Dieci minuti davanti a un asino non sono bastati a indovinare di quale diavolo di film stessimo parlando.
La foto immortala la gioiosa scoperta (ummmm, bzzzzzzzzz) da parte dei due. 

mercoledì 19 marzo 2008

L'Universita' di Santa Cruz rende omaggio al cinema italiano dedicandogli uno spazio. Nel gabinetto


La University of California a Santa Cruz, localita' liberal sul Pacifico, e' il posto che tutti gli studenti sognano. 
Un campus che e' una collina. Sogno per gli studenti, incubo per chi ci deve andare per la prima volta per una conferenza, senza uno straccio di segnaletica, su e giu' sino allo spiazzo giusto. Ma al parcheggio sbagliato. Niente addetti per consegnare il pass, come promesso. Lasciare l'auto per un'ora e un quarto in uno dei tanti posti liberi puo' costare salato. Settantasette dollari per la precisione. Ma ne valeva la pena...

Un po' per la lecture di Alexander Stille (che poi ci ha regalato un paio di commenti sconfortanti sull'attualita' italiana, trovate tutto su
Italiani di Frontiera),  che ha introdotto un convegno sulla violenza nella storia dell'Italia. 
Ma soprattutto per gli incontri con una raffica di docenti italiani delle universita' californiane (leggete qui) e tanti docenti americani studiosi di storia italiana.
 Ma la chicca, che ha ripagato di tante amarezze, multa compresa, e' stato scoprire che l'Universita' cosi' attenta alle vicende italiane di ieri e di oggi, ha dedicato una stanza al cinema italiano, arredandola con manifesti dei capolavori del passato: Otto e 1/2, Riso amaro, Paisa'...
Si vabbe', la stanza e' il gabinetto ma non stiamo a fare gli schizzinosi, con i tempi che corrono... 
Il vostro cronista ha comunque documentato con foto la simpatica iniziativa.

sabato 1 marzo 2008

Momento storico: Pola rivede finalmente la scena del film che le ha dato quel bizzarro nome

Drammone melodrammatico: lui non ricorda piu' la sua amata a causa di un'amnesia rimediata in guerra. Lei accetta di stargli al fianco da estranea, prendendosi amorevolmente cura dello smemorato come sua segretaria, senza potergli rivelare il loro passato. Sino a quando, una coincidenza, il rumore di un cancello che cigola... "Oh, Paula!" (si pronuncia Pola)...
Era il 1955 e la signora Ame' in dolce attesa verso' lacrime di commozione davanti a "Random  Harvest" (Prigionieri del passato, 1942) di Mervin LeRoy, con Ronald Colman e Greer Garson. Decidendo cosi' il nome da dare alla sua frugoletta in arrivo.
"Radom Harvest" in Italia non si trova, ne avevamo una copia in vhs Usa che non potevamo vedere. Sino a quando un gentiluomo ha acquistato di nascosto il dvd a Palo Alto, inserendo a sorpresa la scena chiave...
Ecco il momento clou in cui Pola rivede il fatidico "Oh Paula...". 
Piu' tifo da stadio che lacrime, come documenta l'immagine.  E vai... 

domenica 24 febbraio 2008

Notte degli Oscar, i Bonzi.us segnalano Il Petroliere, Tommy Lee Jones e una splendida canzone (da scaricare gratis).


Conto alla rovescia per la notte degli Oscar, in una serata che si preannuncia avara per gli italiani (in gara se non sbagliamo solo i "soliti" Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, per le scenografie di "Sweeeney Todd The Demon Barber of Fleet Street" di Tim Burton, promo YouTube).
Tre le segnalazioni dei Bonzi.us.
La prima per Tommy Lee Jones, in gara come miglior attore protagonista, interprete del bellissimo "Nella Valle di Elah" di Paul Haggis (promo YouTube), perso a Venezia e visto poi a Sesto, gia' Oscar di miglior film con "Crash".
Seconda segnalazione, "Il Petroliere" (There Will Be Blood, qui il promo di YouTube) con Daniel Day-Lewis, in corsa come miglior film, miglior interprete e migliore regia (Paul Thomas Anderson). Noi l'avremmo candidato anche per la colonna sonora di Jonny Greenwood, una musica terribilmente evocativa ma mica tanto facile da ascoltare a cuor leggero... 
L'abbiamo visto qui vicino a Menlo Park, nell'affascinante saletta del cinema Guild, con decorazioni a cornucopia e simpatica proiezionista che prima dell'inzio scende in platea, saluta e "scalda" gli spettatori come se si fosse in un cineclub, con consigli e raccomandazioni. Qualcuno era uscito quando aveva finito i popcorn.
Terzo film, piccolo e delizioso, scoperto in dvd grazie a un amico, storia tenera tutta musica e  romanticismo a Dublino, non so come ci fosse sfuggito prima. 
Si chiama "Once" (in America e' stato un successo) e come vedrete, ha un sito molto carino, che vi permette non solo di ascoltare la musica ma anche di scaricare gratis la canzone "Falling slowly" per la quale e' in gara per l'Oscar. 
Regista John Carney, protagonista e autore delle belle canzoni (ideali per gli spiriti romantici, come Pola) Glen Hansard, che era stato uno dei musicisti della giovane band dei Commitments nell'omonimo film di Alan Parker (ah, quanto m'era piaciuto quanto...).