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mercoledì 1 giugno 2011

Election Blob 2011, finalmente tira aria nuova e non solo a Milano...


Aria nuova a Milano!
Ecco un mio personale Blob delle elezioni 2011, una svolta storica mi auguro, non solo per la citta'.
C'e' pure Pisapia ma sullo schermo lontano e non si vede granche'...

martedì 12 aprile 2011



Il mese scorso, l'inaugurazione della rinnovata corte Gibo Bonzio a Mestre.
Beh c'e' di che essere orgogliosi...

martedì 6 aprile 2010

Elezioni 2010, e' andata come e' andata ma c'e' stata una nuova elettrice: Francesca


Si' insomma non sara' servito granche' ma andare al seggio in quattro, tutti maggiorenni, elettori, con schede elettorali, e' stata un'altra emozione.
Alle ultime regionali, anche Francesca ha votato, per la prima volta. Come e' andata si sa. Ma nulla toglie alla solennita' del momento. Stemperata dalla foto informale, in terrazza, ma con il prezioso certificato elettorale.

martedì 4 novembre 2008

Bye bye Bush 11 - IT'S OBAMA DAY!!!!!!!!!!!








San Francisco Chronicle, New York Times, CNN, 5.36 ora italiana (negli Usa era ancora il 4 novembre).
L'America ha scelto Obama!




sabato 1 novembre 2008

Bye bye Bush 5 - La guerra non e' la risposta




"La guerra non e' la risposta", dice il cartello sul prato davanti ad una casetta di Palo Alto, a poca distanza da dove abitavamo noi.
Risposta in questo caso sta per soluzione...

Bye bye Bush 4 - Luna, gatti e uno sberleffo al presidente




"Da qualche parte in Texas un villaggio ha perso il proprio scemo".
Che sia un irriverente allusione al texano George W. Bush?
Porta di un'abitazione decorata, con gatti e luna a mosaico, in un quartiere signorile di San Francisco, poco distante da Haight Ashbury.

Bye ye Bush 2 - Verita' sull'11 Settembre



"Verita' sull'11 Settembre".
"La Cia controlla tutti i principali media" (firmato William Colby, ex direttore della Cia).
Manifestazione qualche mese fa in centro a San Francisco.
Tocchera' a Obama far pulizia?

venerdì 4 luglio 2008

Gay Pride, allegro sfoggio di trasgressione. Una parola che qui vuol dire un'altra cosa



Queste immagini se volete potete risparmiarvele. Sono quelle del Gay Pride, la giornata dell'orgoglio omosessuale  che domenica scorsa, com'e' tradizione nelle ultime domeniche di giugno, travolge il centro di San Francisco in una confusione di colori e di ruoli sessuali. 
A qualcuno danno fastidio, a cominciare dai nostri ragazzi. Ma si capisce, l'ambiguita' sessuale e' una delle cose che piu' disorientano un adolescente, nella fase delicata in cui sta definendo la propria personalita'. 
Per noi ha avuto un significato diverso, questa trasgressione esibita e portata all'estremo, che un po' stordisce. Perche' l'abbiamo confrontata con quel che significa in Italia trasgressione, parola tanto abusata quanto svilita nel significato. Associata in genere a qualcosa che deve dare scandalo e provocare gli altri, o a comportamenti smodati, tipo sballo. 
Qui invece tutto riguarda l'estensione all'estremo della liberta' individuale e della tolleranza nel rispetto altrui: posso vestirmi nel modo piu' pazzo, oppure girare nudo. E non do fastidio a nessuno. 
Un pizzico di autoironia non guasta e sdrammatizza i comportamenti piu' estremi, tutto diventa piu' leggero. Proprio come alla bizzarra corsa Bay to Brakers, trionfo di eccentricita'. Non sempre e' stato cosi', questa citta' ci e' arrivata a prezzo di battaglie e sacrifici. Ma con il retroterra culturale ideale.  
Perche' questa non e' America, e' San Francisco.
Qui la galleria fotografica.


giovedì 19 giugno 2008

Siate affamati, siate folli: i preziosi consigli di Steve Jobs da far sentire ai nostri ragazzi




Tre anni fa, alla cerimonia delle lauree, l'Universita' di Stanford ha invitato Steve Jobs
Al creatore di Apple che lancio' il leggendario Mac, tocco' di essere estromesso dalla sua stessa azienda, per farvi ritorno trionfalmente piu' tardi, dopo aver creato gli studi di animazione Pixar, con altre intuizioni straordinarie a partire da iPod.
Jobs (celebre per essere un genio dal carattere terribile), dato in adozione alla nascita dalla madre, mai laureato e nemmeno diplomato, ha concentrato in un discorso straordinario lo spirito di Silicon Valley, di cui e' il piu' celebre guru. 
Non rinunciate mai a inseguire i vostri sogni, affidandovi al cuore e all'istinto. 
Imparate dalle sconfitte, che sono il vero trampolino di lancio verso straordinari successi.
Siate affamati (di scoprire e tentare cose nuove), siate folli (pensate e agite fuori dagli schemi), dice Jobs ai ragazzi. Spingendo la sua riflessione sino a temi esistenziali, come la morte.
Quindici minuti di lezione straordinaria, in due video (sottotitolati in italiano), da far vedere ai nostri ragazzi. 
Qui la prima parte, qui la conclusione dei discorso di Jobs.

mercoledì 11 giugno 2008

Gunn High School Graduation 2008: brividi, sorrisi e cappelli in aria



E' finita da poche ore e ci sarebbero tante cose da dire, sulla cerimonia di consegna dei diplomi che ha segnato di fatto la fine dell'anno scolastico alla Gunn High School prequentata da Alessandro e Francesca. 
La banda che suona, centinaia di familiari e amici emozionati su un grande prato sotto il sole per ore, un rapper famoso come ospite d'onore, a raccontare come ce l'ha fatta.
Ale e gli altri con toghe e cappelli. Lanciati in aria alla fine, come visto in mille film. 
Ma soprattutto, parole non retoriche, discorsi ispirati dal senso civico e dalla consapevolezza di esser parte di una comunita', che sfida tempi difficili: la globalizzazione, l'innovazione, cambiamenti sempre piu' rapidi da affrontare.
Per ora intanto, qui la prima galleria di foto. 

Qui il resto del post

lunedì 19 maggio 2008

Bay to Brakers a San Francisco: correre in costume o nudi per ridere delle convenzioni



Bay e' la Baia, Breakers le onde che si infrangono, sulla spiaggia dell'Oceano.
 Cosa spinge ogni anno migliaia di persone a correre i dodici chilometri della Bay to Breakers, sui saliscendi di San Francisco, dalla Baia all'Oceano Pacifico, tutti assieme, campioni internazionali,  podisti dilettanti piuttosto allenati, e un esercito di bizzarri buontemponi con ogni tipo di costume, alcuni completamente nudi? 
Domenica eravamo li' ed abbiamo scattato diverse foto dell'incredibile manifestazione.
 Qui una galleria. 
Attenzione: ci sono alcuni nudi integrali. Molto, molto piu' innocui e innocenti delle immagini maliziose e scollacciate ai quali i bambini italiani sono ormai assuefatti da pubblicita' e tv.

Le immagini potete giudicarle da voi. Tentare di spiegare lo spirito di un happening del genere e' difficile. Ma ci proveremo. 
Le origini della gara risalgono al 1912, quando l'evento che doveva mescolare agonismo e goliardia fu creato per risollevare lo spirito di una citta' ancora provata dal terribile terremoto che nel 1906 l'aveva semidistrutta. Corsa piu' longeva del mondo, dice wikipedia, visto che e' stata effettuata ininterrottamente dalla nascita, anche se durante la seconda guerra mondiale arrivo' a contare appena una cinquantina di partecipanti.
La gara comprende persino una sfida tra "centopiedi", concorrenti cioe' che gareggiano legati in gruppi di almeno tredici componenti. Durante il percorso ed alla fine musica di ogni genere, per quella che e' piu' una festa che una gara. 
Cosa si festeggia? Forse la rottura di barriere e tabu'. Ma allegramente. Fantasia e umorismo nei costumi, qualcuno con un messaggio d'impegno sociale: come non ammirare una stoica ecologista che s'immola correndo per dodici chilometri con un pesante costume di erba finta, per fare appello all'energia pulita? 
E non c'e' nulla di meno sensuale e provocatorio che vedere dei podisti (talvolta attempati) arrancare completamente nudi.
 Abituati come siamo a leggere la nostra quotidianita' con parole chiave quali polemica, provocazione e scandalo, si resta disorientati d fronte a questo modo allegro di prendersi in giro e di mostrare il proprio corpo. 
Senza intenti esibizionistici, tanto meno provocatori. Per il gusto libertario e un po' infantile di rompere per un giorno una convenzione. Ma col sorriso, senza slogan e musi duri. E senza dar fastidio a nessuno. In una citta' che dalla Beat Generation al movimento hippy, dall'avvento del personal computer a quello di Internet, e' stata capitale della tolleranza e culla di tutte le pulsioni libertarie. Capaci di rompere gli schemi del pregiudizio e aprire nuovi spazi di espressione allo spirito umano. Senza mai prendersi troppo sul serio.

domenica 11 maggio 2008

Pangea Day a San Francisco, un meeting memorabile



Alessandro e Francesca hanno partecipato con il consueto entusiasmo, qualche brivido una volta arrivati a destinazione, adombrando il dubbio che il capobanda (chi scrive) avesse sbagliato data o luogo. E invece, posto giusto al momento giusto. Sede del gruppo umanitario Architecture for Humanity, di cui potete leggere qui, un grande studio trasformato in sala proiezioni, un centinaio di persone stipate e sedute a terra (l'inizio non e' stato dei piu' confortevoli) per il Pangea Day a San Francisco. 

Un'atmosfera d'altri tempi, tutti stretti nel buio e molto pazienti con chi ti toglie spazio ( e magari si piazza nell'unico angolo visuale fra te e lo schermo). Ma presto alcuni (tra i quali Alessandro e Francesca) hanno ceduto e lo spazio e' diventato piu' comodo, distesi comodamente sulla moquette (che qui si chiama carpet, i tappeti sono rugs) a guardare bellissimi filmati all'insegna della fratellanza.
La forza delle immagini supera le barriere linguistiche e quasi tutti i film sono godibilissimi anche da chi non conosce l'inglese. 
Dopo un paio di exploit di gruppo (urla e applausi) ripresi da una telecamera e trasmessi in "mondovisione" da Pangea, buffet con tutto quello che ognuno ha portato da casa, incontri e presentazioni per conoscersi, uniti dalla voglia di cose belle che superino le barriere.
Qui una galleria fotografica dell'evento.
I filmati potete riguardarli con comodo sul sito del Pangea Day.
Qui sotto alcuni dei nostri film preferiti.