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lunedì 13 ottobre 2008

Us Bizarre 1 - Vestita da panda nel caldo torrido "perche' le andava"




Mountain View, appena a sud di Palo Alto, celebre per ospitare la sede di Google. Una serata particolarmente torrida.
Nella via principale, una simpatica ragazza... vestita da orsetto panda.
Ma com'e' che una si mette in testa di indossare un costume con tanto di cappuccio e guanti di pelo (sintetico) in una giornata caldissima? Perche' le andava di farlo, e' stata la risposta. Prima di posare con un sorriso.
Domanda superflua, no? Colpa nostra, che siamo abituati a cercare la provocazione negli eccessi, e non ai simpatici eccentrici, che proprio ci spiazzano...

giovedì 15 maggio 2008

Sorpresa! Una star di Hollywood proprio dietro casa Bonzi.Us



Ma come, state da mesi in California e manco uno straccio di star di Hollywood? 
E' arrivato il momento del riscatto.
Guardate bene quest'asino (quello in centro): non vi pare di conoscerlo? 
Avanti, un piccolo sforzo... zampe corte, criniera a spazzola... compagno d'avventure di un colosso verdastro... Ebbene si' e ' proprio lui: l'asino di Shrek. O meglio, l'animale in carne ed ossa che ha ispirato gli autori del celeberrimo film di animazione. Attenzione: non solo nel disegno ma persino nella personalita'!
Qui il video.
L'asino al centro della foto si chiama Pericle ma per tutti e' Perry. Sta in un ampio recinto a poca distanza da casa nostra a Palo Alto nel Barron Park, assieme ad uno scorbutico compagno di nome Miner Forty-Niner (Niner, ennesimo omaggio ai cercatori d'oro del 1849).  Inutile dirlo, e' una celebrita'.
E' nostro vicino di casa ma la sua storia l'abbiamo scoperta solo ora. E potete leggerla nei particolari qui
Perry vive da tempo in questo piccolo parco, dove negli anni della guerra uno studioso olandese, Cornelis Bol, fuggito alla persecuzione nazista per riparare come ricercatore a Stanford, era arrivato con la numerosa famiglia, comprando una fattoria. 
Quella presenza di animali, tra cui alcuni asini che i bambini della zona potevano cavalcare, e' diventata una tradizione sopravvissuta ai Bol, cui e' intitolato il parco adiacente. E mentre tutta la zona si trasformava da area agricola in cuore dell'hi tech mondiale, quegli asini sono rimasti un'attrattiva per i bambini, curati amorevolmente da volontari, che ogni domenica li fanno uscire dall'ampio recinto, per la gioia dei piu' piccini.
 Perry, nato nel 1994, ci e' arrivato nel 1997. E quando gli animatori di Pacific Data Images (acquisita da Dreamworks) scoprirono che a meno di un miglio dalla loro sede, non lontana dalla via principale della valle, El Camino Real, c'erano degli asini che potevano ispirare il personaggio del film che avevano in cantiere, puntarono gli occhi su Niner. Che piuttosto vorace, tento' di divorare gli stivali di uno della troupe. Mentre Perry davanti alla cinepresa si dimostro' molto piu' versatile. E la sua caratteristica principale, l'insicurezza dovuta al fatto di esser stato separato troppo presto dalla madre, e' diventato il tratto principale del suo logorroico corrispettivo disegnato, doppiato nell'originale da Eddy Murphy.
 Non vi dico l'euforia suscitata da questa storia in Alessandro e Francesca, che dopo una ghiotta anticipazione del babbo, che ventilava star hollywoodiane dietro casa, si aspettavano quanto meno George Clooney e Pamela Anderson. 
Dieci minuti davanti a un asino non sono bastati a indovinare di quale diavolo di film stessimo parlando.
La foto immortala la gioiosa scoperta (ummmm, bzzzzzzzzz) da parte dei due. 

giovedì 17 aprile 2008

Il sogno di noi di citta': cogliere i frutti dall'albero. Vabbe', e' quello del vicino...



E' sempre stato il debole di Ale, ma credo anche il sogno di tutti noi, cresciuti in appartamenti di citta' inquinate, con pochissimo verde: uscire in giardino e cogliere i frutti dagli alberi. 
Ale ha realizzato il suo desiderio, con l'aiuto della mamma.
Vabbe', l'albero e' quello del vicino... mica se la prendera', per due limoni, no? 
E' in questi momenti che ci si sente italiani sino in fondo... 

Qui il resto del post

venerdì 21 marzo 2008

Tecnologia in soccorso alla natura? Qualche volta succede il contrario...


La tecnologia aiuta la natura, si dice spesso abusando di una frase fatta.
A volte succede il contrario. 
Provate voi a usare un "normale" convertitore di corrente (marchio svizzero, probabilmente made in China) che ha il piccolo difetto di non reggere il peso della spina dell'alimentatore... 
Fruttiera di sostegno e il gioco e' fatto. 

lunedì 25 febbraio 2008

Palo Alto, storia di un albero che ha dato il nome alla citta'


Una sequoia sempervirens, che ha poco meno di mille anni e se la passa meglio oggi che nell'Ottocento, quando la fuliggine dei treni a vapore che passavano sulla ferrovia che la sfiorava aveva compromesso la sua chioma.
E' quest'albero ad aver dato il nome (dallo spagnolo) alla citta' di Palo Alto, sede temporanea dei Bonzi.us. Una sequoia che compare sugli stemmi della municipalita' e della Stanford University.
Secondo wikipedia, l'albero ha oggi circa 940 anni ed e' alto 33,5 metri, otto in meno di quelli che misurava nel 1951. E' tutelato come monumento storico, visto che e' da secoli un punto di riferimento. 
La sua posizione strategica consentiva appostamenti per controllare la zona circostante. Li' bivaccavano gli indiani Costanoan/Ohlone e li' sotto, come ricorda una targa, si accampo' nel 1769 la spedizione di Gaspar de Portola' i Rovira (1716-1784), esploratore spagnolo e fondatore delle citta' di Monterey e San Diego.
La preziosa foto d'epoca che l'autore (il sottoscritto) allega, ritrae la storica sequoia che aveva due tronchi sino al 1880, quando una tempesta abbatte' quello di sinistra.
Fine della descrizione.

domenica 17 febbraio 2008

Whale watching: e' trendy la balena anoressica

Whale watching a Monterey: qualche spruzzo, un colpo di pinna caudale, il dorso grigio (la Grey Whale) e un dorso bianco e nero (la Killer Whale ma l'ho vista solo io) il tutto dopo tre ore di navigazione con freddo pungente a soli 35 dollari a testa. Dimenticavo performance conclusiva di branco di delfini maculati e bruttarelli,  perfetti nel loro nuoto sincro.
A fine escursione ci troviamo
 un po' delusi ma piu' informati sull'argomento, adesso sappiamo che:
 le Gray Whales dopo essersi nutrite d'estate nel  mare di Bering ricco di krill , affrontano una tra le piu' lunghe migrazioni (12.000 miglia) per raggiungere la Baia della California, qui sotto la costa trovano un canyon molto profondo in cui portano i piccoli  al riparo dei temibili squali. E' pero' recente la scoperta che  molte balene grigie, definite anoressiche, sono arrivate nella Baia della California senza lo spesso deposito di grasso: anche tra loro e' di moda essere magre come acciughe?