lunedì 14 aprile 2008

Elezioni: Forse ha prevalso il "campanile". Ma siamo cittadini europei



I Bonzi.us avevano auspicato un voto che guardasse al mondo piu' che al campanile. 
Difficile dire sia andata cosi', visto il trionfo della Lega Nord nell'indiscutibile vittoria del centrodestra.
Per un'occhiata oltreconfine, i servizi sulle elezioni italiane di The New York Times,  The Washington Post, CnnBbc (con video sul background di Berlusconi, definito controverso).
Resta l'idea che sia interesse di tutti vivere in un Paese non arroccato nella difesa di mille interessi particolari ma aperto al mondo. 
Oggi piu' che mai, occorre sentirsi italiani ed europei, per essere cittadini del mondo.

domenica 13 aprile 2008

I Bonzi.us non possono votare. Ma sperano in un voto che guardi al mondo e non al campanile



Cari amici dei Bonzi.Us.
In queste ore state votando per dare un nuovo governo al Paese. Anzi, molti lo hanno gia' fatto.
A noi questo diritto e' stato precluso, (per la prima volta avremmo votato in tre, con Ale diciottenne) ennesima conferma dell'arretratezza sullo scenario mondiale che penalizza l'Italia, come conferma l'ultima indagine sulla penetrazione delle tecnologie.
Motivo in piu' per sperare in un buon voto. Che per noi significa votare guardando al mondo, e non al campanile.
In un Paese diviso, bloccato dal proprio passato e ripiegato su se stesso, possono e devono esserci valori condivisi. Ognuno ha il diritto ma anche il dovere di pretendere di vederli rispettati dai propri eletti.
Qualche riflessione veloce.. 

1) La serieta'. Solo in Italia la furbizia piu' deleteria, elevata a filosofia della fregatura, rimbalza dalla strada alla politica. Chi una, due, cento volte dice o fa una cosa e subito dopo la nega, perche' tanto l'effetto e' sortito, non viene irrimediabilmente emarginato ma anzi ammirato come campione di furbizia. Nel resto dei Paesi piu' progrediti questo e' un errore letale, da noi un pregio. 

2) La responsabilita'.  Chi ha avuto un compito da svolgere ed ha sortito dei risultati, di quelli deve rispondere. E dei risultati concreti, a volte banali numeri, e non di nuove promesse, si dovrebbe discutere.

3) La meritocrazia.  In un Paese che celebra la famiglia come monumento astratto, chi fa parte della "famiglia allargata" sotto il proprio campanile (parenti, amici, compagni, sostenitori) merita un'opportunita' in piu' e una benevolenza eccessiva.  Se chi e' dalla tua parte sbaglia, si chiude un occhio. Chi non lo, e' e magari e' piu' bravo, va ostacolato con piu' forza, invece che premiato. Su questa strada, un gruppo arranca livellandosi al basso, un Paese non va da nessuna parte e alcuni dei migliori vanno in altri Paesi. 

4) La simpatia. Umorismo e allegria, spesso riconosciuti all'estero come caratteri tipici degli italiani,  sono ottimi veicoli per i contenuti migliori. Guardate le straordinarie conferenze del sito Ted.com (cui dedicheremo presto un post). Ma appunto, vanno abbinati a buoni contenuti. La frase ad effetto che funziona come battuta, ma ha un contenuto idiota, per il suo contenuto va giudicata. Specie in politica. 

mercoledì 9 aprile 2008

Quattordici motivi per cui Francesca preferisce la High School al liceo




Dopo due mesi e mezzo alla Gunn High School di Palo Alto posso sicuramente dire che per me la scuola americana e' migliore, piu' interessante e piu' organizzata delle scuole italiane. Questi secondo me i motivi piu' importanti.

1) Puoi scegliere le materie da studiare (ci sono un massimo di 7 materie di cui 4 sono obbligatorie: inglese, matematica, storia e una materia scientifica (può essere fisica, chimica biologia ecc...) più educazione fisica solo per i primi due anni.

2) Tra quelle che puoi scegliere ci sono materie interessanti come fotografia, teatro, arte, canto, musica, computer e cucina.

3) Il rapporto con i professori è completamente diverso da quello che c'è in Italia, ovvero non c'è un atmosfera di paura, stile film dell'orrore, ma c'è un rapporto sereno e amichevole con gli insegnanti.

4) I voti che danno sono molto più alti di quelli che danno in Italia, il che credo che aiuti molto, perchè sprona gli alunni ad impegnarsi di più in quanto gli sforzi sono davvero ricompensati e non come in Italia, dove ti fanno sudare sette camicie per arrivare ad avere un misero 6.5/7!

5) Danno voti su tutti i compiti a casa, il che alza la media dei voti.

6) I professori cercano davvero di aiutare gli alunni e non di metterli in difficoltà, come spesso accade nelle scuole italiane.

7) Niente interrogazioni orali.

8) Mi piacciono molto i loro metodi di insegnamento, molto interattivi. Usando per esempio laboratori o mostrando video su YouTube e tanti esperimenti.

9) Molti professori mettono un timbro su ogni compito a casa svolto e dopo un certo periodo, 2 o 3 settimane, controllano il numero di timbri e se è un numero sufficiente mettono un voto positivo che alza la media.
10) C'è un forte spirito di corpo, nella scuola. Per esempio nelle gare di atletica della scuola, molta gente va a vedere e a fare il tifo per gli alunni in campo.

11) La scuola organizza tantissime attività extrascolastiche come ad esempio i balli, spettacoli cabaret, spettacoli dei professori.

12) La scuola non è uno spazio chiuso. Da casa puoi entrare attraverso il sito della scuola in un tuo spazio personale dove puoi leggere i compiti da fare, i voti ricevuti e le date delle verifiche.

13) Ogni alunno ha un tutor personale (anche se il mio è un po' tonto) da consultare in ogni situazione di bisogno e che ti aiuta molto specialmente l'ultimo anno nella scelta del college.

14) Alla fine dell'anno agli alunni tocca dare un giudizio sui professori (il che spinge gli insegnanti a comportarsi bene durante tutto l'anno, per non ricevere un giudizio negativo).

F.

martedì 8 aprile 2008

In cima al Golden Gate la protesta Pro Tibet. Video con la musica preferita di Pola

Arriva a San Francisco la fiaccola olimpica e le proteste anticinesi a favore del Tibet toccano in modo spettacolare il Golden Gate Bridge.

Potevamo ignorarlo? Ecco un video di Youtube, musica di sottofondo il tema di "Shaft" che piace tanto a Pola...

lunedì 7 aprile 2008

Prima partita di campionato per Ale, un esordio con quattro gol



Dopo tante amichevoli, finalmente il campionato di primavera, per gli Earthquakes dello Stanford Soccer Club
L'esordio ufficiale, per Alessandro, centravanti in prestito dal Real Sportivi Cinisello
Poteva andare peggio. 
Ale ha segnato i primi quattro dei sette gol con i quali gli Earthquakes hanno superato per 7-0 avversari non proprio irresistibili. 
Sara' contento anche il mister di Cinisello, che ha auspicato qualche gol in piu', la prossima stagione, da Ale. Che per la cronaca aveva segnato pure un quinto gol, regolare, ma annullato per un precedente fallo da rigore (poi sbagliato) ignorando la regola del vantaggio. 
Anche qui gli arbitri sbagliano. Ma nessuno ha nulla da ridire.
Nella foto, il primo gol in campionato di Ale, a terra di spalle, col numero 25. 
Ma che difficile fare le foto dei gol! 
 

sabato 5 aprile 2008

"Trapano", "Orgasmo", "Porta cigolante", "Urla disumane"le hit del nuovo cd dedicato ai nostri vicini di Sesto


Quando l'abbiamo visto, in un negozio di arredamento e articoli da regalo di Castro, quartiere gay di San Francisco, abbiamo subito pensato ai nostri amati vicini di casa di Sesto San Giovanni. 
Maria, Emma e Flavio, che ci scrivono con regolarita' e vena ispirata, sono pure amici. Ma come non dedicare anche a loro questo cd originale? 
Il titolo e': "Revenge. 20 ways to calm down your noisy neighbours" (Vendetta, venti modi per dare una calmata ai vostri vicini rumorosi). 
"Trapano", "Orgasmo", "Porta cigolante", "Urla disumane" (il piu' gettonato), "Pulizie di primavera" sono alcuni dei brani della raccolta. Che non disdegna pero' la musica, nell'assordante brano "House music Party". 
L'elegante confezione comprende due simpatici tappi per le orecchie. Quando torneremo ci sentirete, eccome. Anche se resta il dubbio che qualche nostro vicino di Sesto gia' da tempo ami ascoltare a tutto volume le hit di "Revenge"... 

mercoledì 2 aprile 2008

GradassUs 1 - Quando in una sala affollata in una suite del Four Seasons vieni applaudito da un campione della Nba



Lo so che a voi e' successo piu' volte.  A me non era mai capitato, cosi' mi ha fatto un certo effetto.
Piccola sala affollata di una suite del Four Seasons, nel cuore di San Francisco, incontro dedicato ai media della Niaf , National Italian American Foundation, di cui abbiamo gia' parlato nel post su analisi delle elezioni Usa.
Beh Jeff Capaccio, vicepresidente Niaf che fa gli onori di casa, a fine cena presenta alcuni ospiti e...  insomma chiama pure me, accennando al mio progetto Italiani di Frontiera. Cinque secondi, mi alzo, applauso di rito e mi risiedo.


E' in quei cinque secondi, che incrocio lo sguardo di un lungagnone appoggiato allo stipite della porta, che pure lui mi ha applaudito. 
Lui era l'ospite d'onore della serata. Un "certo" Marco Belinelli, star del basket italiano in scena ora nella Nba Usa con gli Oakland Warriors
Vabbe' Paolo, Eugenio ecc amici patiti di basket. Vedrete che prima o poi capitera' anche a voi... ugh, ugh, ugh...