domenica 22 febbraio 2009

Top friends: i Naneviczs, molto piu' che padroni di casa



Benedetto Craiglist e quell'inserzione con la foto della casa con ponticello al 970 di Los Robles. Che e' diventata la nostra, per sei mesi a Palo Alto. E che ci ha permesso di diventare amici dei Nanevicz, molto piu' di padroni di casa, che ce l'hanno affittata durante una loro temporanea trasferta a San Francisco.
Karen e Mike ci hanno aiutato in tutto, Shirley, mamma di Mike, e' stata deliziosa padrona di casa ospitandoci in cene di famiglia, mentre Tania, sorella di Mike, da medico ci ha fornito preziose consulenze quando e' stato necessario.
Con loro ed i loro figlioli abbiamo trascorso momenti deliziosi. Ci siamo sentiti parte della famiglia. E li abbiamo fotografati in tutte le salse...
Qui una galleria a loro dedicata. 
Thanks, Naneviczs!


sabato 14 febbraio 2009

Pete Seeger e Bruce Springsteen per Obama: "This Land is Your Land"


Cappellino di lana e camicia, a quasi novant'anni Pete Seeger canta con Bruce Springsteen "This Land is your Land" di Woodie Guthrie, patriarca della musica folk Usa, alle celebrazioni a Washington per Barack Obama, alla vigilia del suo insediamento.

A Washington e' stata reinserito un verso che era stato cancellato da tempo.

"C'era un grande muro alto che cercava di fermarmi

un cartello dipinto diceva: Proprietà Privata.

Ma dall'altra parte non c'era scritto niente -

questa e' la parte che fa per te e per me".

Qui testo e traduzione, qui la pagina dedicata alla canzone da Wikipedia.


giovedì 5 febbraio 2009

Obama, giornata storica in una fantastica panoramica hi tech



Con un po' di pazienza, chi c'era si potra' riconoscere tra la folla e voi potreste anche trovare chi conoscete... tra i partecipanti alla storica investitura di Barack Obama.
Foto panoramica semplicemente incredibile. Provate a scorrere da questo link.
Grazie per la segnalazione a Ted, vecchio "amico ritrovato" dopo 30 anni, e grazie alla Rete, che ha colmato le distanze tra Milano e Ottawa. 

domenica 18 gennaio 2009

Parole e musica da brividi, per dire con Obama oltre a "Yes we can" "We are One"



Tutti pazzi per amore (RaiUno), Criminal Minds (RaiDue), Elisir (RaiTre), Siska (Retequattro), Paperissima (Canale 5), Colorado (Italia Uno), Chi uccise i dinosauri? (La7). 
Noi grazie ad una telefonata di Susanna ci siamo ricordati stasera di sintonizzarci su Sky vivo, per la celebrazione alla vigilia dell'insediamento di Barack Obama, dal Lincoln Memorial di Washington. 
Tom Hanks, Tiger Woods, Steve Wonder, James Taylor, U2 e in chiusura Bruce Springsteen e Pete Seeger, in camicia a quasi 90 anni, per cantare "This Land is your Land". Da brividi. Da lacrime.
Non ci sono parole per definire la straordinaria capacita' di mobilitare, motivare e dare speranza ed una visione ad un popolo. Con parole e musica. 
Ingenua e imperfetta ma Democrazia, grandissima. "We are One", oltre a "Yes we can".
A tarda sera, Oltremoda, La domenica sportiva, Controcampo, Maurizio Costanzo Show (ma come, ancora???).

sabato 3 gennaio 2009

Top friends: Habib and Bonzio's Dinner

Dovevamo ritrovarci tutti ad un matrimonio a Gerusalemme a fine dicembre. Ma per noi non è stato possibile. Per ricordare la straordinaria amicizia tra i Bonzios e gli Habib, la famiglia di Nathan, best friend Usa di Alessandro, nulla di meglio del fantastico brindisi nella cena di addio, prima di lasciare Palo Alto, a casa di Simona e Isaac, con tutti i loro figli e le nuore.

Nathan, che come si vede ha la stoffa del comico (e calca già le scene da stand up comedian, l'attore che affronta da solo in scena il pubblico), rievoca nel brindisi la prima sera con Alessandro e Francesca, quando li aveva portati in una gelateria italiana per farli sentire a casa. Ma era scivolato sulla pronuncia: "gelado" e "pistascio"...

domenica 28 dicembre 2008

L'avventura americana dei Bonzi.us in due pagine sul Giorno



Ultime notizie... edizione straordinariaaa!!!
"Da Sesto agli Usa alla ricerca di italiani di talento".
Due pagine dedicate all'avventura americana dei Bonzi.us, con foto e interviste a tutti noi, sull'edizione odierna del quotidiano Il Giorno, con richiamo nella prima pagina dell'edizione Sesto-Cinisello. Qui su Italiani di Frontiera la segnalazione e le due pagine del Giorno. 



Qui il resto del post

domenica 21 dicembre 2008

Capire ed aiutare gli altri con un sorriso: c'e' una strada diversa per un mondo migliore? Addio zio Mario



Ci aveva seguito con l'affetto di sempre anche mentre eravamo in America. Ed era stato il "decano" dei nostri contatti Skype oltreoceano: anche lui, a 82 anni, aveva voluto provare a parlarci via Internet.
Ieri sera zio Mario, fratello maggiore di nonna Gina, per me un secondo padre, se n'e' andato. Domani sarebbe stato il suo compleanno. Ricordare il suo stile composto, la sua straordinaria generosita' non e' abbastanza. C'e' molto altro.

Mario sapeva discutere pacatamente, con la dote, purtroppo rara, di riconoscere all'occorrenza gli errori di chi stava dalla sua parte o i meriti di chi la pensava diversamente. Incapace di sgomitare o alzare la voce, per profonda saggezza, non per debolezza.
Sempre pronto a capire ed aiutare con un sorriso, piuttosto che a chiedere aiuto, Mario ha anche dato una lezione, a noi che scherzavamo sul suo essere metodico e abitudinario. Affrontando, poco dopo il pensionamento come capo della vigilanza allo stabilimento Sava di Fusina, una sfida niente male, come dirigente in una fabbrica di vetro in Marocco. Imparato il francese, in un nuovo mondo cosi' diverso per cultura e tradizioni era riuscito a farsi amare come pochi, per la sua umanita' ed il suo senso di giustizia. Come quando sfidando consuetudini e privilegi, aveva sanzionato un caporeparto, che sicuro della propria impunita' era solito molestare delle operaie.
Resta il rimpianto di non esser riusciti a far pubblicare una storia alla quale teneva moltissimo, quella del suo recente, emozionante incontro dopo piu' di settant'anni, con un suo coetaneo di un paesino della Slovenia, a poca distanza da Caporetto (oggi Kobarid) dove lui era nato, trovato per caso grazie ad una vecchia foto in cui tutti e due comparivano il giorno della prima comunione. Storia di affetti intensi, capaci di superare le barriere del tempo ed i confini e lasciare un segno profondo, con la forza della semplicita'. Era un po' la sua storia.