giovedì 12 giugno 2008

Gunn High School Graduation 2008: varia umanita' sul prato



Seconda serie di foto dalla Graduation di Ale. 
Commossi sotto il sole, sul prato della Gunn High School, parenti, amici e personaggi bizzarri di ogni etnia.
 Qui la galleria fotografica (by Pola la bellissima foto dei cappelli in volo).

mercoledì 11 giugno 2008

Gunn High School Graduation 2008: brividi, sorrisi e cappelli in aria



E' finita da poche ore e ci sarebbero tante cose da dire, sulla cerimonia di consegna dei diplomi che ha segnato di fatto la fine dell'anno scolastico alla Gunn High School prequentata da Alessandro e Francesca. 
La banda che suona, centinaia di familiari e amici emozionati su un grande prato sotto il sole per ore, un rapper famoso come ospite d'onore, a raccontare come ce l'ha fatta.
Ale e gli altri con toghe e cappelli. Lanciati in aria alla fine, come visto in mille film. 
Ma soprattutto, parole non retoriche, discorsi ispirati dal senso civico e dalla consapevolezza di esser parte di una comunita', che sfida tempi difficili: la globalizzazione, l'innovazione, cambiamenti sempre piu' rapidi da affrontare.
Per ora intanto, qui la prima galleria di foto. 

Qui il resto del post

Dopo qualche giorno possiamo ammetterlo: Olanda-Italia ci ha fatto soffrire anche qui a Palo Alto


C'e voluto qualche giorno per metabolizzare ma ora possiamo confessarlo: anche a Palo Alto abbiamo sofferto eccome per il disastroso 3-0 rimediato dall'Olanda agli Europei. 
Qui era tarda mattinata, abbiamo visto la partita su uno strepitoso schermo gigante HD a casa di Nathan, ospiti dei suoi genitori, Isaac e Simona, nostri cari amici, che ha reso ancora piu' impietoso lo spettacolo. 
E tutti tifavano Italia. Tranne Jenna, olandese, maglietta orange d'ordinanza, che ad ogni gol ha gioito compostamente, telefonando sottovoce al babbo, per non affondare il coltello.
Ale ha esibito alcuni dei suoi simpatici numeri di distaccato fair play imparati a San Siro (non sono nemmeno riferibili) che tanto ci inorgogliscono. 
Francesca era a scuola, con la stessa maglietta azzurra appena comprata al Caffe' Roma di San Francisco, che non ha portato granche' fortuna.
 L'allegra foto ritrae il momento del pranzo, preparato da Simona, consumato all'intervallo. Alla fine le facce erano ancora piu' tetre e Jenna si e' defilata, dandoci un'altra lezione di discrezione, a noi buzzurri. 
Sembra che domani non ci saranno amiche rumene nei dintorni...

Aspettando la Graduation... svelati gli X Files del Prom!



Il Prom e' stato uno degli eventi piu' seguiti, a giudicare da quanto scrittoci da diversi amici dei Bonzi.Us... ma com'era, come' andata e cosa e' successo?
Inutile chiederlo ai diretti interessati, per settimane ci siamo accontentati delle foto di rito nel giardino che avevamo scattato noi, poi e' arrivato un resoconto ultratardivo di Francesca. 
All'improvviso da un archivio a noi precluso, spuntano le foto del Prom 2008!
E quindi in clamoroso ritardo ma al momento giusto per alzare la pressioni in attesa di un altro evento clou, la cerimonia dela Graduation prevista fra poche ore, alcune sospirate immagini dagli X Files del Gunn High School Prom 2008.   
Qui la galleria fotografica.


lunedì 9 giugno 2008

Conto alla rovescia, Ale si prepara alla "Graduation" virtuale



Pochi giorni ancora e Ale partecipera' ad un altro evento importante della Gunn High School, l'attesa cerimonia della "graduation". Che per lui sara' "virtuale". Nel senso che a lui verra' consegnato un attestato e non il diploma, visto che dovra' frequentare un altro anno in Italia.
Cerimonia, picn nic e"Grad Night" festa che durera' tutta la notte. 
Intanto si fanno le prove, anche con la toga...


martedì 3 giugno 2008

El Camino Real

                                             Palo Alto verso la fine dell'Ottocento

Prendo spunto dalla lettera di Cristiana  che ci e' venuta a trovare a Palo Alto con Giampaolo e che custodisce nel cuore bellissimi ricordi.
 La sua nostalgia e' anche un po' la mia, perche' il tempo vola e io non vorrei dimenticare tutte le emozioni che questo paese mi ha dato. 
Parlero' di El Camino Real, la statale  che collega fin dal 1823 San Francisco al Sud della California. passando per le 21  missioni da  quella di San Diego  a Mission Sonoma .
El Camino Real e' stato il primo contatto stabilito con Palo Alto. Con le sue costruzioni basse, i locali da spuntino, i motel e le macchie di verde qua e la'. Alcune insegne  si ripetono: "Long Drugs; Walgreens; Starbucks Coffee; Taco Bell  e certe volte ti domandi: ma sono a Palo Alto o Mountain View o a  Sunnyvales?
 El Camino e' stato per me  anche  un' ancora  di salvezza quando, un po' disorientata mi  aggiravo di notte in auto dopo aver accompagnato i miei figli a qualche party, in cerca della via di casa ed improvvisamente, svoltato l'angolo lo trovavo, la', pronto ad accogliermi con il suo  traffico costante,  tranquillo; rifugio sicuro perche' , da El Camino arrivare a casa era  un gioco da ragazzi .
  Ma tornando al primo impatto, El camino Real richiama alla mente la   strada polverosa che attraversava la classica citta' del West come ce la ricordiamo nei film: strada centrale con ai margini: saloon, stalle, la postazione dello sceriffo. Ecco le case sono un po' diverse ma sempre basse, ci sono le auto, non i cavalli e non c'e' il polverone che si solleva, eppure guardando El Camino si puo' immaginare cosa ci fosse allora.
 Cosi' sono rimasta piacevolmente colpita quando ho visto una serie di tavole con tanto di fotografie di Palo Alto di fine ottocento.  Era proprio cosi' , una citta del West attraversata da una strada che collegava la parte Sud della penisola con  San Francisco (tempo di percorrenza stimato: tre giorni a cavallo, sempre che le condizioni lo permettessero. Altrimenti nella stagione piovosa, giro di tutta la collina impiegandoci anche un mese.
Oggi El Camino taglia per il lungo tutto lo stato da San Diego,  passando per Los Angeles e San Francisco, per le Universita' di Stanford e Santa Clara, su fino all'Oregon e al Washington State. E' la Highway 101 ma per molti rimane El Camino Real, la strada dei Re. 



Capobianco e Marinucci a cena: Italiani di Frontiera invadono pure Bonzi.Us



Un blog tutto dedicato a loro non gli bastava. Macche', gli Italiani di Frontiera invadono pure lo spazio domestico (e il blog) dei Bonzi.Us. 
Ed e' cosi' che nello scorso week end, attirati da un'avventata promessa di bigoi in salsa, Fabrizio Capobianco (Funambol) e Marco Marinucci (Google) si sono presentati a cena. Mica soli, troppo facile. Con rispettive mogli e figlie. Che grazie al cielo (merito delle mamme...) hanno preso poco dai papa'.
  

Miss Capobianco e miss Marinucci hanno esplorato il misterioso (?) giardino dei Bonzi.Us, poi si sono allegramente fiondate su salame e pasta. Non meno voraci dei genitori.
Quanto alle mamme, Angela e Cory, avete presente quelle mammine italiane nevrotiche che fino all'altro ieri pensavano solo a scarpe, borsetta e carriera e quando sfornano un primogenito sono tutte pappine col cronometro e parlano solo di pannolini e poi attento di qua e attento di la'... ecco, tutto l'opposto.  Un piatto di pasta e via, che giochino per conto loro. Finalmente delle bambine che sono una piacevole compagnia e sanno stare tra gli adulti con naturalezza e senza far storie, alla faccia dei tanti bambocci pedanti e viziati. 
Per non essere da meno, i Bonzi.Us hanno schierato i loro, di "bambini", Ale e Francesca in versione "che carine queste bimbe", cui ha concesso pure l'amato "orsacchiotto" poco piu' piccolo di un Grizzly. Di rinforzo (aggiungi un posto a tavola, che c'e' un amico in piu'...) pure Julian from Danmark, compagno di scuola che ormai fa quasi parte della famiglia. Anche lui ha apprezzato i bigoi preparati con sapiente maestria da Pola, che per l'occasione ha pure scovato degli spaghetti integrali. Le bimbe saranno anche state brave a non annoiarsi. Ma e' pur vero che non tutte le case della California possono vantare un'intrigante collezione di nasi finti come quella dei Bonzi.Us (clown, gatto, maiale, Groucho... per ora).
 Gran bella serata. E gia' si minaccia un bis....  

Qui la galleria fotografica.